Morto Bobby Morrow, tre ori nello sprint a Melbourne 1956 come Owens, Lewis e Bolt

Atletica
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(Original Caption) 11/27/1956-Melbourne, Australia- Bobby Morrow, San Benito, Texas speedster, leads teammates Andy Stanfield (R, background) and Thane Baker (L) of Elkhart Kansas to the wire to win a clean sweep for the United States in the 200-meter dash in the Olympic games. Stanfield finished second and Baker came in third. time for the event was 20.6, a new Olympic record.

Si è spento negli Stati Uniti all'età di 84 anni Bobby Morrow, sprinter che ai Giochi di Melbourne 1956 conquistò tre ori nei 100, 200 e nella staffetta 4x100. Solo altri tre velocisti sono riusciti in tale impresa: Jesse Owens, Carl Lewis e Usain Bolt

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L'atletica leggera perde uno dei suoi re dello sprint. E' morto Bobby Morrow, tre ori ai Giochi di Melbourne 1956, uno dei quattro velocisti a vincere nella stessa edizione dell'Olimpiade i 100, 200 e la 4x100. Gli altri tre nomi sono leggenda della pista: Jesse Owens (1936), Carl Lewis (1984) e Usain Bolt (2012 e 2016). Il nativo di Harlingen è morto all'età di 84 anni. Durante la sua carriera, relativamente breve, ebbe anche il tempo di infrangere ben 11 volte il record del mondo. La sua stagione d'oro è stata ovviamente quella del 1956, che ha coinciso con l'Olimpiade di Melbourne. A 20 anni, dopo aver vinto il titolo NCAA nei 100 e nei 200 e aver dominato i Trials americani, si è presentato da grande favorito ai Giochi e non ha tradito. Ritiratosi giovanissimo nel 1958, tentò di tornare in pista con l'obiettivo di qualificarsi per le Olimpiadi di Roma 1960. Dopo aver piazzato il suo miglior tempo di sempre (10''2) in aprile, mancò la qualificazione ai Trials a causa di un infortunio. Visto il suo status, gli fu promessa una sorta di wild-card, ma fu informato del suo taglio all'aereporto di Los Angeles, dove si era recato per imbarcarsi sul volo per l'Italia. Quell'umiliazione lo spinse al ritiro definitivo, con Morrow che tornò a San Benito per proseguire la sua attività di agricoltore. Nel 1989 è stato inserito nella Hall of Fame dell'atletica statunitense. 

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