Europei indoor atletica: dal capitano Tamberi alla cucciola Larissa, l’Italia è pronta

Atletica
Foto Colombo/FIDAL

Al via in Polonia a Torun gli Europei Indoor di Atletica dal 4 al 7 marzo, prima manifestazione internazionale tra nazionali in epoca Covid. L’Italia non si nasconde con le stelle Tamberi, Iapichino, Jacobs e Fabbri ma pure con un nutrito numero di esordienti. Il presidente della Fidal Stefano Mei: “Vogliamo dimostrare che l’Atletica Italiana è viva e ha iniziato questo nuovo quadriennio nel modo giusto”

Quarantaquattro, sedici, due. Tre numeri che descrivono la squadra azzurra composta per affrontare i Campionati Europei indoor di Torun (Polonia), in scena da giovedì a domenica prossimi. Quarantaquattro convocati, equamente divisi tra uomini e donne, sedici dei quali (probabilmente un record in termini percentuali) esordienti assoluti in maglia azzurra. E due, infine, come le posizioni da capolista mondiale stagionale occupate da atleti azzurri alla vigilia della manifestazione (Tamberi e Iapichino). Numeri ai quali potrebbero affiancarsene altri, a cominciare dal 7, che descrive le prove dell’Eptathlon, la gara multipla che vede finalmente un azzurro al via (Dario Dester, fresco di record italiano assoluto, 6076 punti). Una nazionale ricca di storie e spunti d’interesse, quella selezionata dal DT Antonio La Torre, per la prima rassegna internazionale prevista nel (convulso) calendario dell’anno 2021. L’anno dei Giochi olimpici di Tokyo.

Il DT Latorre: “Tocca subito al capitano Tamberi, Larissa è una cucciola tra le leonesse”


Il capitano Gianmarco Tamberi è il primo dei 44 azzurri a scendere in pedana agli Europei indoor di Torun, in Polonia, al via domani pomeriggio: il campione europeo indoor del salto in alto sarà in gara domani dalle 19 alla ricerca della qualificazione per la finale, prevista per domenica mattina. Gimbo è il campione in carica, avendo vinto l’oro europeo indoor a Glasgow nel 2019, mentre quest’anno è il leader mondiale stagionale con il 2,35 realizzato agli Assoluti indoor di Ancona meno di due settimane fa. L’oro di Tamberi lo ricordo molto bene”, commenta il DT dell’Italia Antonio Latorre. “Proprio a Glasgow feci l’esordio come Direttore Tecnico della nazionale. Allora Gimbo non chiese l’aiuto pubblico, come fa di solito, ma silenziò la gara, la spense a quella quota. Questa volta troverà una concorrenza importante, sicuramente il bielorusso Nedasekau mentre è in forse la presenza di Protchenko, e l’animo guerriero di Gimbo sicuramente avrebbe preferito che Protsenko fosse in pedana per sfidarlo. A Torun può fare un altro passo nel cammino verso la ‘magnifica ossessione’ – come la chiama lo stesso Tamberi- delle Olimpiadi. Abbiamo tutti negli occhi la luce che c’era nel 2.35 ad Ancona al primo tentativo. Dopo 3 anni tribolati dal famoso infortunio Gimbo sa che è tornato completamente protagonista”.  Le altre punte azzurre sono rappresentate da Marcell JacobsLarissa Iapichino, e da un Leonardo Fabbri in ripresa dopo la botta del Covid. C’è pure Luminosa Bogliolo che ha voglia di dare del tu alle barriere, una 4x400 maschile che può regalarci emozioni”. Inutile dire che la grande curiosità internazionale è rappresentata da Larissa Iapichino che saltando 6.91 metri ha eguagliato il record italiano indoor di mamma Fiona May, stabilito il record mondiale U20 a soli 18 anni e mezzo.
Possiamo considerare Larissa come la cucciola tra le leonesse”, commenta LaTorre. “In Polonia e avversarie non le stenderanno i tappeti rossi: ha fatto questa bellissima irruzione nel mondo dell’altissimo livello ma dobbiamo sempre ricordarci che ha soltanto diciotto anni e mezzo. Vedo una ragazza solida, che ha voglia di competere. Ha una vita davanti, magari cominciando proprio da Torun: potrebbe essere un primo gradino di una carriera che ritengo possa diventare molto importante”.

Una Italia con le stelle ma anche tanti giovani esordienti. Mei: “Premiata la fame di gare degli azzurri”

Sarà la prima manifestazione internazionale da nuovo numero uno dell’atletica di casa nostra per Stefano Mei, ex grande stella italiana: “L’attesa, le emozioni legate a questi Europei sono simili a quelle che vivevo da atleta con la differenza che questa volta non scenderò in pista”, le parole del neo presidente FIDAL. “I ragazzi sono pronti e determinati, e credo che la scelta di ampliare i numeri della squadra sarà produttiva; abbiamo voluto premiare la fame di gare dei nostri atleti e i risultati che hanno realizzato in questo inizio di 2021. Vogliamo dimostrare che l’Atletica Italiana è viva e ha iniziato questo nuovo quadriennio nel modo giusto. Anche se sono diventato Presidente della Fidal resto sempre un ex atleta, spero che gli azzurri mi considerino ancora uno di loro. Sicuramente il mio amore per l’atletica è rimasto immutato”.

Questo è il primo passaggio di un primo percorso che porterà gli azzurri dell’atletica a Tokyo. E’ il primo punto di verifica in vista dei Mondiali di staffette in programma a maggio sempre in Polonia. “Ci è sembrato giusto dare uno stimolo ai molti giovani, su invito del neo presidente della Fidal Mei”, esamina le scelte di convocare molti giovani il DT Latorre. “Ci sono in tutto 16 esordienti, 8 sono Millennials. Li abbiamo chiamati proprio per verificare quanti di loro possano già affacciarsi all’atletica adulta, ci è sembrato giusto dare un segnale della consistenza dell’atletica italiana. Ai Giovani non chiedo di fare cose strabilianti, magare realizzare ciascuno il proprio season best sarebbe già un primo passo. Non dimenticando che alcuni giovani come Scotti che ha 20 anni o la stessa Larissa Iapichino a 18 anni rischiano di apparire come veterani”. 

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