Nuoto. Europei Glasgow. Super Quadarella fa il bis d’oro. Italia da record di medaglie

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Lia Capizzi

Lia Capizzi

@deepbluemedia.eu
nuotookok

Una grande Italia chiude gli Europei di nuoto in vasca corta. In copertina Simona Quadarella con due ori personali. Record di medaglie azzurre (20):  6 ori, 7 argenti, 7 bronzi. Record di punti nella classifica per Nazioni, davanti a Russia e Gran Bretagna. Vietato montarsi la testa, le Olimpiadi sono un’altra cosa

Merita le chiavi della città di Glasgow, Simona. Sono cinque gli ori conquistati dalla Quadarella nella città considerata la capitale economica della Scozia. Nell'estate del 2018 era esplosa con una strepitosa tripletta europea, in vasca lunga, da far strabuzzare gli occhi (400, 800, 1500 stile libero). A 17 mesi di distanza aumenta il bottino con altri due ori nella stessa piscina, anche se ridotta a 25 metri. Dopo il successo negli  800 la romana che sta per compiere 21 anni – il prossimo 18 dicembre- ha letteralmente azzaannato anche i 400 metri, la gara che le è meno congeniale dove non parte di certo favorita. Conta la cattiveria, il veleno che riesce a tirare fuori in acqua, in questo l’allieva di Christian Minotti non deve avere ripetizioni, anzi. Quando c'è da battagliare Simona  si esalta e si trasforma in una iena. E’ entrata in acqua decisa a voler vincere, alla virata dei 350 metri ha messo in atto il sorpasso alla tedesca Gose (argento) e all’ungherese Keseli (bronzo) volando verso la vittoria con pure un crono storico: per la prima volta scende sotto il muro (3’59”75, il record Italiano appartiene a Federica Pellegrini in 3’57”59 del 2011). Nei 400 stile la barriera dei 4 minuti è lo spartiacque che divide i fuoriclasse dai campioni. L’azzurra tesserata per l’Aniene diventa la prima italiana a vincere i 400 in vasca corta, non ci erano riuscite nemmeno la Divina e Alessia Filippi.

 

Non si monterà la testa, non lo ha fatto fino ad ora. Troppo seria e concentrata, sa bene che dall’altra parte del mondo Katie Ledecky sta lavorando per tornare extraterrestre, proprio ieri l’americana ha chiuso ad Atlanta una tre giorni di gare con crono micidiali. La Quadarella studia tutto, monitora la situazione delle rivali internazionali, sapendo pure che nell’anno olimpico spunteranno come funghi nuove avversarie. Da qui a Tokyo il suo calendario è già programmato fin nei minimi dettagli tra ripetute, raduni, periodi in altura. Le Olimpiadi di Rio 2016 le ha guardate dal divano di casa, con le lacrime agli occhi per Non essere stata convocata, vero che non aveva ottenuto il tempo di qualificazione ma come 18enne di grande prospettiva si sarebbe aspettata una scelta di fiducia, come stimolo per fare esperienza. Da quella delusione è ripartita con ancora più veleno in corpo, e l’estate successiva era sul grandino più basso del podio nei 1500 stile nel Mondiale dei grandi (Budapest 2017). Adesso ha pure l’oro iridato, conquistato a Gwangju lo scorso luglio, ma non si accontenta, ogni giorno si sfinisce in allenamento per andare a prendersi ciò che sogna sin da piccola, il podio olimpico.

 

Italia, è record di medaglie

L’Italia chiude questi Europei in vasca corta con il record di medaglie, 20 in totale,  6 ori, 7 argenti e 7 bronzi. L'ultima giornata di gare insieme all’oro bis della Quadarella porta in dove anche 3 medaglie d’argento. Nella gara regina dei 100 stile Alessandro Miressi si arrende solo al russo Morozov (45”53). Il 20enne gigante di Moncalieri sbuffa all’arrivo, sentendosi sconfitto, ma ritrova subito il sorriso guardando il tabellone che segna il suo crono, diventa il primo azzurro a scendere sotto il muro dei 46 secondi (45”90), le famose barriere storiche e spartiacque di ogni specialità. Anche Miressi aveva vinto a Glasgow nell’estate del 2018 ma quel suo oro europeo in vasca lunga non aveva avuto un seguito all’altezza per colpa di intoppi come il Fuoco di Sant’Antonio o noie muscolari. Non si è perso d’animo, ha continuato a lavorare curando in particolare la velocità con il suo allenatore Antonio Satta, per costruire un 100 stile ancora più potente, i risultati si vedono già. Elena Di Liddo sfiora il colpaccio nei 100 farfalla, l’oro era alla sua portata a maggior ragione considerando il tempo (56”63) ma si è fatta riacciuffare dalla bielorussa Shkurdai (56”37). La 26enne di Bisceglie per la prima volta aveva il ruolo di favorita, un peso non semplice da gestire. Anche così si cresce, come quando a Gwangju a luglio era arrivata quarta, quarta al Mondo. La farfalla della pugliese, tesserata per i Carabinieri e per l’Aniene, ha oramai spiccato il volo nell’élite della specialità, manca ancora una definitiva consacrazione e quale miglior palcoscenico di quello a cinque cerchi di Tokyo… La Di Liddo fa doppietta di argenti, dopo quello personale ne conquista uno di squadra trascinando con una frazione lanciata da urlo (25”02) la 4x50 mista femminile. Una staffetta al 50% Made in Puglia perché nella frazione a rana (ottima, 29”18) c’è la 14enne Pilato da Taranto. Ah, a proposito: un oro nei 50 rana e un argento in staffetta, il bottino niente male della piccola Benny a Glasgow). In tema rana la corona di regina europea spetta però a Martina Carraro che completa il suo personalissimo podio, ha vinto i 100 -specialità olimpica- , è stata argento nei 50 e nell’ultima giornata si prende pure il bronzo nei 200 con un poderoso ultimo 25 metri e tanto di nuovo record italiano (2’09”68). L’appetito vien mangiando, la dolce metà di Fabio Scozzoli non ha intenzione di togliersi il tovagliolo, vuole continuare a banchettare, a maggior ragione adesso che i 200 rana non li nuota più “tanto per provare” ma sono l’occasione di disputare due gare alle Olimpiadi. Considerazione finale, questi Europei non sono - e non devono essere- il parametro per Tokyo 2020. In vasca lunga da 50 metri sarà tutta un'altra storia e cambierà la portata degli avversari, quelli già noti e quelli rivelazione. Si chiudono le valigie e si torna a casa con una conferma: l’Italia del nuoto non è più Pellegrini o Paltrinieri dipendente, non punta più su poche gare. Il CT Cesare Butini può ora contare su un gruppo che continua a crescere, è competitivo in quasi tutte le specialità. Da qui si deve ripartire, per i prossimi sette mesi testa bassa e umiltà. Sia pure con fiducia, molta.

Le 20 medaglie dell'Italia

ORI (6)

50 rana fem.

Benedetta Pilato* 29"32 RI

800 stile libero fem.

Simona Quadarella 8'10"30

200 dorso fem.

Margherita Panziera 2'01"45 RI

1500 stile libero mas.

Gregorio Paltrinieri 14'17"14

100 rana fem.

Martina Carraro 1'04"51

400 stile libero fem.

Simona Quadarella 3'59"75

 

ARGENTI (7)

50 rana fem.

Martina Carraro 29"60

200 farfalla fem.

Ilaria Bianchi 2'04"20 RI

100 rana fem.

Arianna Castiglioni 1'05"01

200 stile libero fem.

Federica Pellegrini 1'52"88

100 stile libero mas.

Alessandro Miressi 45"90 RI

100 farfalla fem.

Elena Di Liddo 56"37

4x50 mista fem.

Italia 1'44"92 RI

con Silvia Scalia 26"60, Benedetta Pilato 29"18, Elena Di Liddo 25"02 e Silvia Di Pietro 24"12

 

BRONZI (7)

400 misti fem.

Ilaria Cusinato in 4'29"13

400 stile libero mas.

Gabriele Detti in 3'38"06

50 rana mas.

Fabio Scozzoli in 25"84

4x50 stile libero mas.

Italia 1'24"50

Federico Bocchia 21"41, Marco Orsi 21"13, Giovanni Izzo 21"32, Alessandro Miressi 20"64

800 stile libero fem

Martina Caramignoli 8'12"36 pp

100 rana mas.

Fabio Scozzoli 56"55

200 rana fem.

Martina Carraro 2'19"68 RI

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