Scherma, Mondiali: oro per Mara Navarria. Atleta e mamma dalla lucida follia

Scherma

Lia Capizzi

Prima medaglia azzurra ai Mondiali di scherma di Wuxi. La 33enne friulana Mara Navarria fa il colpaccio trionfando nella spada, 14-9 in finale sulla romena Popescu. "Un oro pesante ma pure leggero per quanto sono felice. Lo dedico a mio marito e a mio figlio Samule di 5 anni"  

La medaglia al collo e la mascotte dei Mondiali di Wuxi che fino al giorno prima pensava di comprare: "Ieri l'avevo vista in un negozio e ho pensato di tornare a prenderla prima del rientro in Italia per fare un regalo a mio figlio Samuele. Invece non ce n'è bisogno, adesso ce l'ho perchè ho vinto l'oro e quindi sarà ancora più speciale". Mara Navarria è un concentrato di sorrisi e occhi lucidi per questo suo primo successo di peso, il coronamento di una carriera con la valigia in mano. Partita dalla cittadina di Carlino (Udine) dove il padre è stato anche sindaco. "Come tutti i friulani sono testarda, quando ai miei genitori ho detto che mi sarei trasferita a Roma a 20 anni per allenarmi con Oleg Pouzanov loro mi hanno lasciato andare convinti sarei tornata da casa dopo pochi mesi, invece non ho mollato". Nel dicembre del 2015 la scomparsa del mentore russo l'ha portata ad un altro trasloco, è approdata a Rapallo insieme al marito Andrea Lo Coco (suo preparatore fisico ndr) - e al figlio Samuele di 5 anni, una gravidanza scoperta per caso durante le Olimpiadi di Londra 2012 nei giorni di allenamento tra la gara individuale e quella a squadre.

A 33 anni, appena compiuti il 18 luglio, la Navarria è arrivata a Wuxi da leader del Ranking Mondiale, il suo trionfo iridato non è dunque un exploit. E' certamente il primo successo dal peso enorme. "Perché ho iniziato a vincere solo adesso? A dire la verità nel 2011 ho vinto per la prima volta in Coppa del Mondo ma poi, è vero, non sono mai riuscita ad essere costante, ho sempre trovato qualche problema ambientale, in gara ero troppo istintiva. Questo titolo mondiale però è il frutto di anni e anni di lavoro, non si costruisce tutta questa scherma in poco tempo, nel nostro sport l’esperienza contata tanto, davvero".

Arrivano le compagne di nazionale della spada ad abbracciarla, lei si prende in giro definendosi la loro "nonna", il suo maestro Roberto Cirillo ha invece una opinione ben diversa: "Lei ha una forza fisica impressionante, abbiamo ricostruito la sua tecnica e soprattutto la sua tattica ma –sorride sornione il tecnico ligure-  a questo Mondiale ci è arrivata da invincibile, la romena Popescu ci ha provato giusto un po’ a contenderle la medaglia d’oro ma non c’è stata storia (13-9 il risultato della finale). La vera caratteristica di Mara? Ah, non ho dubbi, la sua follia, una follia lucida".

E' una donna che non sta ferma un attimo la nuova regina di spada, "Ho sempre bisogno di qualcosa di nuovo, di non annoiarmi". Sui social ha inventato l’hastag #mammatleta, il copyright è suo: "L'ho pensato e l'ho usato. Adesso mi firmo sempre così nei miei post su Instagram e Facebook e soprattutto mi piace condividere l'attività fisica con Samuele". Con il suo team la Navarria condivide un progetto di ricerca molto ambizioso, si chiama "SkiScubaSpace" e tra le tante partnership ha quella con l'Agenzia Spaziale di Torino e la DAN Europe. Allenamenti sott'acqua, in apnea, esercizi di scherma subacquei fisici ma anche mentali. "Mi ha coinvolto il mio mental coach Alessandro Vergendo, che segue anche la nazionale di nuoto sincronizzato. Io mi sono subito sentita a mio agio anche se la dimensione dell’acqua è lontanissima da quella della pedana. Però mi fornisce una sicurezza pazzesca: quando sono 15 metri in profondità e faccio esercizi di scherma per le gambe la fame di aria arriva. Riuscire a rimanere lì sotto, concentrata, mi aiuta ad aumentare la freddezza e la determinazione in gara con la spada. L’allenamento sott’acqua mi aiuta nella respirazione a livello polmonare ma anche a livello mentale".

Ricapitolando, donna, mamma, atleta, fresca di compleanno quattro giorni prima, una medaglia come dono dell'anniversario di nozze la prossima settimana, la mascotte da portare al piccolo Samuele e, non ultima l’aritmetica certezza di vincere la Coppa del Mondo. Un carico di festeggiamenti si porta in dote quest’oro mondiale: "Eh, sono una goduriosa. No dai, scherzo".

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