Mondiali scherma, Italia: niente medaglie da sciabola femminile e spada maschile
mondiali schermaGiornata senza medaglie per l'Italia ai Mondiali di scherma di Hong Kong. Sciabola femminile e spada maschile fuori all'ultima stoccata. Le ragazze sono state sconfitte 45-44 ai quarti di finale dalla Francia numero 1 del ranking mentre gli uomini hanno perso da Israele agli ottavi 42-41 al minuto supplementare. Azzurri di nuovo in gara con il fioretto donne e la sciabola maschile a caccia di medaglia
Anche in uno dei Mondiali più belli degli ultimi anni, il giorno in cui come scriveva Kipling bisogna saper guardare negli occhi anche l’altro impostore. Per l’Italia è una giornata senza medaglie, maturata però dopo due sconfitte all’ultima stoccata. La penultima giornata dei Mondiali di Hong Kong si chiude senza medaglie per la spedizione azzurra, ma lascia soprattutto due rimpianti: la sciabola femminile e la spada maschile escono di scena entrambe col rimpianto di un colpo che poteva fare la differenza, confermando quanto sottile possa essere il confine tra una grande impresa e una beffa. La delusione più grande arriva dalla sciabola femminile. Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili sfiorano una vittoria che avrebbe avuto il sapore dell'impresa contro la Francia, numero uno del ranking mondiale e campione in carica. Dopo aver superato con autorità Romania e Spagna, le azzurre hanno tirato un quarto di finale di altissimo livello, restando sempre dentro l'incontro fino al 45-44 conclusivo. Un solo punto separa l'Italia dalla zona medaglie, ma la prestazione conferma la crescita di un gruppo che continua ad avvicinarsi all'élite internazionale.
Spada ko solo al minuto supplementare
La stessa sensazione accompagna anche la prova della spada maschile, a dire il vero, l’arma meno pronosticabile. Il quartetto formato da Matteo Galassi, Simone Mencarelli, Davide Di Veroli e Andrea Santarelli aveva superato l'Algeria all'esordio, prima di fermarsi contro Israele negli ottavi di finale soltanto al minuto supplementare, 42-41. Una sconfitta che pesa, soprattutto per una squadra campione d'Europa in carica, ma che arriva al termine di un assalto rimasto in equilibrio fino all'ultima priorità. È la prima giornata senza podi per l'Italia in questi Mondiali, ma il bilancio della spedizione resta straordinario. Gli azzurri guidano ancora il medagliere con sette medaglie complessive – tre ori e quattro argenti – frutto di una rassegna che ha già regalato il titolo mondiale ai fiorettisti, il ritorno sul tetto del mondo della spada femminile e la storica doppietta individuale del fioretto femminile con Martina Favaretto e Arianna Errigo.
Fioretto donne e sciabola maschile: a caccia di medaglia
L'ultima parola, però, non è ancora stata scritta. Il programma si chiude con due squadre che possono ancora cambiare il volto definitivo del Mondiale italiano. Il fioretto femminile parte con tutte le ambizioni di confermare una superiorità già emersa nella prova individuale, dove Favaretto ed Errigo hanno firmato una straordinaria doppietta e Batini e Cristino hanno completato il dominio con il quinto e il sesto posto. La sciabola maschile, invece, cerca il riscatto dopo una prova individuale al di sotto delle aspettative, affidandosi a Michele Gallo, Pietro Torre, Matteo Neri e Cosimo Bertini. Dopo una settimana in cui Hong Kong ha spesso parlato italiano, restano ancora due occasioni per aggiungere un ultimo capitolo a un Mondiale che, comunque vada, ha già restituito l'immagine di una nazionale competitiva e capace di lottare per il podio in quasi ogni arma.