Ninna Quario Brignone: "Ero in ospedale per coronavirus. Federica la mia infermiera"

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Foto Instagram Federica Brignone

La mamma di Federica Brignone ha raccontato sulle pagine de "Il Giornale" il dramma della positività al coronavirus: "Ho passato cinque giorni a letto, poi Fede che mi ha accudito per tutto il tempo ha chiamato l'ambulanza: il ricovero, l'ossigeno e la ripresa. Oggi fortunatamente sto bene"

CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI

I giorni più belli e quelli più terribili, racchiusi in pochissimo tempo. Federica Brignone ha vinto la Coppa del Mondo di sci alpino, prima azzurra a riuscirci, ma pochi giorni dopo ha visto sua madre ricoverata in ospedale a causa del Covid-19. Ninna Quario, quatto gare di Coppa del Mondo vinte in carriera e attualmente giornalista, ha confessato quei momenti drammatici su "Il Giornale". "Tutto è cominciato attorno al 20 di marzo, una settimana dopo il ritorno di mia figlia Federica dalla Svezia, dove l’11 marzo è diventata la prima sciatrice italiana a vincere la coppa del mondo generale - si legge -. Ero senza energie, tutto mi costava fatica e se mi sforzavo era solo per aiutare lei che mi stava ospitando in casa sua". Il giorno della consegna a domicilio delle tre Coppe è quello del tracollo di Ninna: "Avevo la febbre a 39.6, mi sono messa a letto e non mi sono alzata per cinque giorni. Federica mi ha accudito. Alle 6 della notte fra sabato e domenica ho un attacco di tosse terribile. Fede si sveglia, non ci pensa un attimo, chiama il 112. L’ambulanza arriva subito, mi danno l’ossigeno, mi portano all’ospedale di Aosta, esami, prelievi, rx, ecografie, tampone, tutto quello che serve. Ricovero. Cinque giorni curata da angeli di cui non saprò mai le sembianze. I progressi sono rapidi e veloci. Sono positiva al virus. Passano cinque giorni e riducono l’ossigeno, poi lo tolgono. Mi fanno un test, lo supero. Finalmente posso tornare a casa". Oggi Ninna sta meglio e può raccontare quanto accaduto: "Sono stata male, sì, ma adesso sto bene, benissimo, mi sembra di non essere stata mai meglio in vita mia - dice -. Perché quando ogni giorno ti svegli, non sai quanto la tua routine possa non essere affatto normale se invece ti svegli dopo una notte da incubo, ti giri e ti rigiri per trovare la forza non dico di alzarti, ma di muoverti".

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