Infortunio Goggia, il prof. Panzeri: "La speranza olimpica è aperta"

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Il responsabile medico della Fisi non chiude la porta al recupero di Sofia Goggia per l'Olimpiade: "Sofia ha dimostrato di saper recuperare, vedremo se riuscirà a fare il miracolo. La speranza olimpica è perta, niente è precluso al 100%, niente è dato per certo al 100%". Da lunedì l'azzurra inizierà subito il percorso riabilitativo

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Lesione parziale al crociato anteriore sinistro e piccola frattura al perone: è questa la diagnosi degli esami a cui si è sottoposta Sofia Goggia dopo la caduta a Cortina. L'obiettivo ora è una corsa contro il tempo per esserci all'Olimpiade invernale di Pechino: il 15 febbraio c'è la discesa libera, in cui l'azzurra vorrebbe difendere il titolo. Il responsabile medico della Fisi, il Professor Andrea Panzeri, non chiude totalmente la porta al recupero: "La speranza olimpica va tenuta aperta. Il trauma è importante, il ginocchio operato ne ha risentito, e i giorni sono pochissimi, ci attacchiamo alle speranze e alla forza di Sofia, ai recuperi che è abituata a fare: domattina inizia la riabilitazione. Niente è precluso al 100%, niente è dato per certo al 100%"

"Sofia ha dimostrato di essere forte"

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Le immagini della caduta di Sofia Goggia a Cortina

Il professor Panzeri poi prosegue, e spiega: "Lei se la deve sentire, noi come medici possiamo dare l’ok ma dovrà essere lei a prendere la decisione finale. Non avremmo voluto rivivere la situazione di un anno fa, lei è forte, ha dimostrato di saper recuperare, sia fisicamente che di testa, vedremo se farà il miracolo. Ci vuole tanta forza e tanto lavoro. Domani inizia con l’acqua, poi ogni giorno forzerà per ritrovare il feeling, non andrà alla sprovvista se non se la sente. Pensare di andare all’Olimpiade solo per partecipare non ha senso, ci devono essere i presupposti per fare la gara al suo livello. Lei conosce suo ginocchio, essendo ricostruito può darle meno fastidio ma è presto"