Una Luna Rossa per rispondere alla Magia Nera

America's Cup
Giovanni Bruno

Giovanni Bruno

Aspettando di conoscere la data esatta del via della sfida con New Zeland, Giovanni Bruno fa le carte alla finale: abbiamo di fronte i migliori ed è come scalare il K2 in invernale; la storia e i numeri non sono dalla parte di Luna Rossa, ma ci davano per battuti anche contro gli inglesi... “Noi”- che bello dire Noi- giochiamo nel silenzio

AMERICA'S CUP. I PODCAST

Se pensiamo alle cose più difficili e complicate nello sport, ci siamo e le abbiamo di fronte. Il plurale è d’obbligo in funzione della nostra nazione schierata o imbarcata nell’entusiasmante avventura per la conquista della Coppa America. Già il nome Coppa America o America’s Cup la dice tutta con i suoi 170 di Storia. Una storia che la lega principalmente agli Stati Uniti con 132 anni di fila e poi alternanza tra australiani, ancora americani, neozelandesi, svizzeri (con buona dote o dose di neozelandesi), americani ed ancora neozelandesi. Allora se torniamo alle cose più difficili ecco l’impatto, il muro…una barriera nera, nera come la sua tradizione antica: Black Magic. I neozelandesi. Oltre alle pecore la Nuova Zelanda ha rugbysti e velisti. Abbiamo scelta? Forse navigando abbiamo maggiori possibilità…e la danza Haka in barca ci viene risparmiata.

Di certo abbiamo di fronte i migliori ed è come scalare il K2 in invernale. I Kiwi sono comparsi in Coppa America solo nel 1987, disputando subito una finale di Louis Vuitton Cup ed una sfida assurda di Coppa America nell’anno successivo. Entrambe le volte è stato Dennis Conner a spegnere le loro velleità di conquista, con furbizia ed esperienza. Nel 1992 ecco arrivare il Moro di Venezia nelle acque di San Diego, California. La barca di Raul Gardini con Paul Cayard al timone ha vinto tra tattica e carte bollate la coppa degli sfidanti con un complicato 5 a 3. In quel mare americano è come se i Kiwi Magic si fossero segnati il nome Italia sul loro taccuino nero. Da quel giorno ad oggi hanno spuntato e sbarrato per ben tre volte, con una crocetta il nome di Luna Rossa. Nel 2000, finale di Coppa America: 5 a 0. Nel 2007, finale di Louis Vuitton Cup: 5 a 0. Nel 2013, finale di Louis Vuitton Cup: 7 a 1. In 17 regate una sola vinta. Se poi aggiungiamo quelle di questa nuova edizione, nelle World Series il bilancio è disastroso.

Vela

Ecco allora chi abbiamo di fronte: Mostri. Favoriti, Forti, Esperti, Geniali, Veloci, Tecnologici, Padroni di casa e Detentori. Insomma ti si centuplicano le forze o… pecchi di presunzione nella tua sicurezza. Noi, che bello dire Noi, giochiamo nel silenzio. Fatica, sudore, prove, manovre, partenze, esercizi e meccanismi per trovare la perfezione assoluta. Max Sirena (Team Principal) vigila, osserva, scruta, studia, analizza per dare serenità ed entusiasmo. Ci davano per battuti contro gli inglesi, eppure i sudditi della perfida Albione hanno ripiegato bandiere e vessilli. La nostra stella si è illuminata per dare estro e concretezza come non mai. Siamo scesi tutti in acqua con loro ed è questo che ha sbilanciato e stupito i New Zealand, tanto da cercare di innervosirci con i mezzi più classici degli anglosassoni: stampa scandalistica e senza scrupoli. Mezzucci, sciocchi e con zero riscontri, poveracci. Se partiamo sfavoriti mi piace avvicinare il bravo Max Sirena a personaggi che scendevano così sul campo di battaglia come nel e sul mare, tipo Sir Francis Drake contro l’invincibile Armada, Horatio Nelson a Trafalgar o Temistocle a Salamina contro i Persiani.

Max Sirena

Mi piacerebbe anche sapere se e come potrà parlare, con forza, ai suoi ragazzi come un Enrico V prima di Azincourt nel giorno di San Crispino o come un Wellington, in Belgio, che sicuro della propria organizzazione fa partire i suoi scozzesi in maniera perfetta, come le partenze dei suoi timonieri, fa resistere i suoi quadrati contro la potente cavalleria francese, come le sue manovre di copertura precise e veloci e poi dare il colpo di grazia con la guardia scelta di Adam che equivale al lato giusto finale…così maturò la sconfitta e la Waterloo del favorito Napoleone così vive la sua e la nostra speranza. Ma se invece giochiamo facile ci rifacciamo al nome scelto da patron Bertelliuna Luna Rossa per rispondere alla Magia Nera. Una sottile Linea, Luna, Rossa per farci correre nella Coppa.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche

Fai login per ottenere il meglio subito

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.