Cambiato orario al Maccabi: è la festa dei caduti d'Israele

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Lo Yom Hazikaron è la festa nazionale d'Israele dedicata ai caduti delle guerre e alla vittime del terrorismo
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Sport e religione. Nell'eventualità che in Eurolega gli israeliani arrivino anche quest'anno fino in fondo, ecco anticipate le partite dell'8 maggio. Nel rispetto dello Yom Hazikaron, il giorno del ricordo. Ecco i precedenti più famosi. GUARDA IL VIDEO

Sport e religione. Nell'eventualità che gli israeliani del Maccabi arrivino anche quest'anno fino in fondo, l'Eurolega ha deciso di anticipare di due ore le gare di domenica 8 maggio: la finalina terzo e quarto posto e soprattutto la finale, inizialmente prevista alle 18,30 e ora invece in programma alle 16.30.

Il fatto è che, quel giorno inizia, lo Yom Hazikaron, il giorno del ricordo, una ricorrenza dedicata ai caduti in guerra, ai soldati, alle vittime del terrorismo e alle forze di sicurezza israeliane. E dalle 20 è vietata la pratica di qualsiasi attività sportiva. Lo Yom Hazikaron si celebra dal 1951, per legge dal 1963, ed è talmente importante che il Maccabi aveva minacciato, in caso di qualificazione alla finale, di disertare la gara. Hanno prevalso il buon senso e il rispetto.

Sport e religione. A Eric Lidell hanno persino dedicato un film leggendario, Momenti di Gloria, uno dei più noti nel mondo dello sport. Era un atleta cristiano religiosissimo che nel 1924 all'Olimpiade di Parigi cambiò specialità pur di non gareggiare la domenica, giorno dedicato al riposo. Vinse comunque, l'oro nei 400 metri, stabilendo pure il  record mondiale.



Storia datata e attuale, se il Maccabi ha chiesto di cambiare l'orario della finale dell'Eurolega, perché lo Yom Hazikaron è la festa-omaggio annuale della nazione ai caduti durante la quale è vietata la pratica di qualsiasi attività sportiva. Come nelle domeniche di Jonathan Edwards figlio d'un pastore anglicano, niente gare né allenamenti, era tanto convinto da saltare i mondiali del 1991. Poi venne il momento di parlarne col padre, erano passati due anni durante i quali aveva riflettuto e deciso che si poteva: divenne uno dei più grandi atleti di salto triplo di tutti i tempi.

Nell'Islam gli atleti professionisti possono evitare il digiuno durante il ramadan, lo ha stabilito la fatwa, la più alta autorità religiosa islamica in materia d'editti. E' accaduto poco dopo che Mourinho si lamentò della debolezza di Muntari, lo fece sostituire: così indebolito in campo non poteva starci. Si è parlato anche della religiosità di altri calciatori mussulmani, da Sissoko a Benzema oppure Diarra, o el Sharaui, giovane del Genoa oggi al Padova, ligure ma di padre egiziano. Per l'Olimpiade di Londra del 2012 c'è già preoccupazione, sono i giorni del ramadan, per i 3000 atletii musulmani presenti il comitato farà tutto il possibile.

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