Milano ko a Tel Aviv, è fuori dall'Eurolega

Basket

Pietro Colnago

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Col Maccabi l'EA7 incassa la 12esima sconfitta di fila in trasferta: finisce 92-82 per i padroni di casa. La reazione di puro orgoglio nel terzo periodo non basta per evitare contro l'eliminazione matematica dall'Eurolega

Un tempo era una classica del basket europeo, oggi è il derby tra due delle squadre più deluse dell'Eurolega con il sapore della sfida tra chi lotta per non rimanere ultima in classifica: certamente una magra consolazione per Maccabi e Olimpia, abituate per le rispettive storie e tradizioni a lottare per ben altri obiettivi.

Ne viene fuori una tra le partite più brutte e noiose della stagione, quasi un'amichevole di lusso che il Maccabi vince 92-82. Che non fosse esattamente la partita più importante della stagione lo si è capito fin dall'inizio con tanti errori gratuiti, entrambe le difese oltremodo allegre e gli attacchi che arrivano facilmente al ferro per affondare schiacciate spettacolari che però non rompono l'equilibrio fino a quando prima Iverson, con le affondate, e poi Rudd, con due triple, danno al Maccabi i punti che servono per chiudere il primo quarto sul 26-20.

Confusione totale anche nel secondo e ad approfittarne è il Maccabi che si affida all'atleticità di Simpson per scappare sul +10: Milano, senza Simon, Dragic e Kalnietis, non riesce ad accendersi e, in totale assenza di stimoli, va al riposo sotto di 16 punti.

Nella ripresa, dopo aver toccato il -23, l'Olimpia ha la forza di costruire un parziale di 23-3 firmato da Sanders e Cinciarini che la rimette quantomeno in partita, ma è troppo tardi: nell'ultimo periodo il Maccabi, con più motivazioni, mette in ghiaccio il risultato e l'Olimpia torna a casa con la dodicesima sconfitta consecutiva in trasferta.

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