Eurobasket 2017: la guida alle avversarie dell'Italia nel gruppo B

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Lituania, Germania, Israele, Ucraina, Georgia: le cinque avversarie dell'Italia sono pronte a darci un bel po' di filo da torcere dal prossimo 31 agosto (in diretta in esclusiva su Sky Sport). L'obiettivo degli azzurri sarà quello di non commettere nessun passo falso; in un girone del genere rischia di essere letale

Il girone azzurro è quello più in equilibrio dell’intera competizione: cinque pretendenti per quattro posti, con l’Ucraina ritenuta da molti la cenerentola di un girone in cui bisognerà sudarsi ogni singolo successo. Lo sa bene coach Messina che ha fissato come obiettivo minimo l’accesso alla fase a eliminazione diretta, al netto dell’assenza di Danilo Gallinari che ha rivoluzionato i piani che gli azzurri avevano fatto l’ormai lontano 21 luglio. Per riuscire ad acciuffare il passaggio di turno però toccherà vedersela contro Lituania (di diritto la favorita del raggruppamento), Israele (che avrà dalla sua il fattore campo), Germania e Georgia: un gruppo dalle tante insidie, in cui a pesare saranno anche le rotazioni (cinque partite in sette giorni andranno gestite anche a livello atletico), la capacità di gestire i momenti di difficoltà e di adeguarsi ad avversarie con peculiarità diverse. C’è chi cavalcare la propria point guard o il centro, chi cercherà di batterci dal palleggio con gli esterni o chi vorrà far valere i centimetri sotto al ferro. L’Italia dovrà essere brava a trovare un antidoto in ogni situazione, senza venir meno all’identità e ai concetti ripetuti più e più volte da coach Messina: se muoviamo la palla come sappiamo, nessuno può farci veramente paura.

GEORGIA: con Pachulia si punta al passaggio del turno

I tornei di preparazione hanno spesso un valore relativo; partite in cui gli allenatori nascondono le loro carte e dal senso inevitabilmente condizionato dalla mancanza di competitività. Al netto di tutto questo però, la Georgia ha fatto davvero un figurone nell’ultimo mese, raccogliendo scalpi eccellenti lungo il suo cammino come Grecia, Serbia e Lituania.  La sconfitta arrivata contro l’Italia poi aveva il sapore del “tiro i remi in barca e ci rivediamo tra dieci giorni, quando si farà sul serio”, per una nazionale che a Tel Aviv si presenterà al completo, al netto dell’assenza di Viktor Sanikidze. La buona notizia per coach Zouros infatti è che tornerà a disposizione Zaza Pachulia, fresco campione NBA che dopo il problema alla caviglia subìto a inizio preparazione ha saltato buona parte dei match amichevoli. Un problema in più per l’Italia sotto le plance, visto che l’altro giocatore dominante in questo mese di preparazione è stato Toko Shengelia, tenuto furbescamente a riposo proprio contro gli azzurri. Il punto debole di una squadra che gioca davvero un gran bel basket è la scarsa profondità del roster, che non riesce a garantire in uscita dalla panchina rincalzi sempre di buon livello. I caucasici saranno l’ultima squadra che incontreremo sul nostro cammino; la speranza è quella di trovarli con il fiato corto o, meglio ancora, di aver risolto il problema qualificazione in anticipo. Doversi giocare una partita da tutto per tutto contro di loro infatti, potrebbe essere molto più complicato del previsto.

Rotazione

PG: Mike Dixon – Giorgi Tsintsadze – Giorgi Gamqrelidze

SG: Duda Sanadze – Anatoli Boisa

SF: Manuchar Markoishvill – Mikheil Berishvili

PF: Toko Shengelia – Ilia Londaridze

C: Zaza Pachulia – Giorgi Shermadini – Goga Bitadze

GERMANIA: tutti sulle spalle di Dennis Schroder

“Danilo step back!!!”, urlava in telecronaca Flavio Tranquillo due anni fa a Berlino, mentre Gallinari mandava a bersaglio un canestro che significava qualificazione alla fase a eliminazione diretta. A ventiquattro mesi di distanza il destino della nostra nazionale potrebbe passare nuovamente da un successo contro i tedeschi, in parte rinnovati rispetto a quell’edizione in cui a guidarli c’era Dirk Nowitzki. Il giocatore dei Mavericks ha rinunciato però alla nazionale, proprio come Paul Zipser, Tibor Pleiss e il giovane Maxi Kleber che ha deciso di non aggregarsi alla spedizione teutonica per prepararsi alla sua prima stagione NBA proprio alla corte dei texani. Le chiavi della squadra quindi sono in mano a Dennis Schroder, la stella degli Atlanta Hawks protagonista facilmente pronosticabile anche dei match di preparazione, il simbolo del nuovo corso. Il più vecchio nel roster a disposizione di coach Fleming infatti ha 28 anni, sintomo di una squadra profondamente rinnovata che farà del pick&roll la litania più ripetuta sul parquet: “È stata una decisione molto difficile, ma alla fine credo sia giusto affrontare questo europeo con cinque lunghi nel roster”, ha commentato l’allenatore tedesco, puntando molto sul gioco nei pressi del ferro. Nelle amichevoli di quest’ultimo mese anche la Germania ha perso contro la Francia, contro la Serbia e contro il Belgio. La speranza è che in gare ufficiali si aggiunga anche il nome dell’Italia all’elenco.

Rotazione

PG: Dennis Schröder – Maodo Lo – İsmet Akpınar

SG: Karsten Tadda – Lucca Staiger

SF: Robin Benzing – Patrick Heckmann

PF: Danilo Barthel – Isaiah Hartenstein

C: Johannes Voigtmann – Daniel Theis – Johannes Thiemann

ISRAELE: i padroni di casa vogliono mettere da subito le cose in chiaro

A contendere lo scettro di “squadra più in forma” alla Georgia c’è di certo Israele, che nella fase di preparazione ha vinto tutte le amichevoli, tranne la sfida combattutissima con la Turchia persa all’ultimo tiro e il passaggio a vuoto con la Gran Bretagna nell’ultimo match disputato in cui l’obiettivo era tenere a riposo la squadra in vista dell’Europeo. La Yad-Eliyahu Arena di Tel Aviv è pronta a spingere i suoi beniamini e a giocare un ruolo fondamentale in favore degli israeliani, che in campo si affideranno come già accaduto in passato a Omri Casspi; il leader (16.4 punti e 7.2 rimbalzi nell’ultima competizione continentale di due anni fa) al cui fianco i nomi di rilievo sono sempre gli stessi (sette su dodici erano già presenti due anni fa), con i soliti Pnini, Eliyahu, Halperin e Ohayon a garantire quel mix di esperienza e solidità che spesso ha fatto la differenza in favore degli israeliani. Nel 2015 l’incrocio agli ottavi fu favorevole agli azzurri, che esordiranno il prossimo 31 agosto proprio contro i padroni di casa. Buona parte del nostro futuro potrebbe passare da quel match; incominciare bene vorrebbe dire essere letteralmente a metà dell’opera.

Rotazione

PG: Gal Mekel – Yogev Ohayon – Bar Timor

SG: Yotam Halperin –  Amit Simhon

SF: Omri Casspi – Shawn Dawson – Guy Pnini

PF: Lior Eliyahu – Elishay Kadir – Oz Blayzer

C:  Rich Howell – Idan Zalmanson

👌🏽

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LITUANIA: i favoriti (con distacco) del girone

Se Germania e Israele evocano bei ricordi, la Lituania è quella che invece ci riporta alla cruda realtà di quel quarto di finale in cui ci arrendemmo soltanto all’overtime. Due anni dopo i valori in campo sono ancora più marcatamente diversi, con i baltici che partono come la favorita di diritto del girone. Kalnietis, Kuzminskas e Valanciunas ce li ricordiamo molto bene e, nonostante l’indisponibilità di Domantas Sabonis (figlio d’arte che bene ha fatto ai Thunder, prima di passare in estate ai Pacers), continuano a disporre di uno dei roster più completi dell’intera manifestazione. Da definire è la situazione di Donatas Motiejunas, partito per Houston qualche giorno fa per assistere la moglie durante la nascita del suo primogenito e rimasto bloccato dopo che il ciclone Harvey ha distrutto buona parte della città. La sua partenza è stata dunque rimandata, così come quella di tutto il contingente lituano destinazione Tel Aviv, a causa di un guasto all’aereo. Intoppi che non preoccupano più di tanto coach Adomaitis: l’obiettivo resta quello di puntare almeno a un posto sul podio.

Rotazione

PG: Mantas Kalnetis – Adas Juskevicius

SG: Martynas Gecevicius – Arturas Milaknis

SF: Jonas Maciulis – Edgaras Ulanovas – Marius Grigonis

PF: Donatas Motiejunas – Mindaugas Kuzminskas – Eimantas Bendzius

C : Jonas Valanciunas – Arturas Gudaitis

UCRAINA: la cenerentola che proverà a darci filo da torcere

Alla lunga lista delle partite già viste si aggiunge anche quella con l’Ucraina, avversario più ostico del previsto nel 2013 quando perdemmo lo spareggio contro la squadra allenata da Mike Fratello per conquistare un pass per i mondiali. Una delle tante beffe incassate in quest’ultimo decennio dagli azzurri, chiamati a scrollarsi di dosso anche quel pessimo ricordo contro un avversario che oggi fa molta meno paura. Non una squadra materasso come altre (per intenderci, la Romania in amichevole ha perso di 34 punti proprio con l’Ucraina, nel loro unico successo), ma neanche quella guidata dall’indimenticato Eugene “Pooh” Jeter, che così male ci fece quattro anni fa. Non ci sarà lui, né Fesenko, né Len in una squadra in cui Pustovyi e Kravtsov sono nomi che preoccupano in maniera molto relativa. Contro di loro giocheremo il secondo match del torneo; quello che potrebbe regalarci già qualche certezza. L’importante sarà evitare di non rovinarsi con le proprie mani.

Rotazione

PG: Denys Lukashov  – Olexandr Mishula

SG: Oleksandr Kolchenko – Ruslan Otverchenko

SF: Oleksandr Lypovyy – Maksym Pustozvonov – Volodymyr Konev

PF:  Maksym Kornienko – Ihor Zaitsev – Vyacheslav Bobrov

C :  Viacheslav Kravtsov – Artem Pustovy

Il calendario: ecco tutte le partite del girone azzurro

Giovedì 31 agosto

Ore 14:45 Germania – Ucraina

Ore 17:30 Georgia - Lituania

Ore 20:30 Israele – ITALIA

Sabato 2 settembre

Ore 14:45 Georgia – Germania

Ore 17:30 ITALIA – Ucraina

Ore 20:30 Israele –Lituania

Domenica 3 settembre

Ore 14:45 Ucraina – Georgia

Ore 17:30 ITALIA – Lituania

Ore 20:30 Germania – Israele

Martedì 5 settembre

Ore 14:45 Ucraina – Lituania

Ore 17:30 ITALIA – Germania

Ore 20:30 Israele – Georgia

Mercoledì 6 settembre

Ore 13:45 Germania – Lituania

Ore 16:30 ITALIA – Georgia

Ore 19:45 Israele - Ucraina

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