Eurobasket, la guida al Girone C: Spagna avanti a tutti

Basket
Pau e Marc Gasol, la coppia di lunghi più forte di Eurobasket (foto Getty)
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Nel secondo appuntamento con la presentazione dei gironi di Eurobasket, andiamo alla scoperta del gruppo C, quello in cui giocherà la favorita del torneo, la Spagna di Sergio Scariolo. Attenzione anche alla Croacia, mentre Montenegro, Repubblica Ceca e Ungheria si giocheranno gli ultimi due posti davanti alla Romania, fanalino di coda del torneo

Se c’è una parola che può descrivere il Girone C dei prossimi Europei è disparità. Quella di talento, esperienza e familiarità che separa la Spagna – una delle favorite alla vittoria finale, nonché detentrice del titolo – dal resto delle altre squadre che si darà battaglia alla Polyvalent Hall di Cluj-Napoca, in Romania. Questo non significa che alle spalle degli iberici e della Croazia, chiaramente la squadra numero 2 di questo gruppo e con concrete possibilità di medaglia finale, non ci possa essere una bella competizione tra Repubblica Ceca, Montenegro e Ungheria per gli ultimi due posti che permettono il passaggio del turno, mentre i padroni di casa romeni partono con gli sfavori del pronostico ma proveranno a fare bene davanti al pubblico amico – o quantomeno a non farsi travolgere come successo nella fase di preparazione.

Spagna

Nel momento stesso in cui Sergio Scariolo è riuscito ad assicurarsi la presenza dei due fratelli Gasol, Marc e Pau, il titolo di favorita assoluta per il trofeo finale non può che andare ai campioni in carica. La combinazione dei fratelli Gasol insieme al futuro della Selección – Juancho e Willy Hernangomez – assicura una rotazione tra i lunghi senza eguali, ma questo non significa che anche tra gli esterni la situazione sia peggiore. Pur avendo perso un cardine della squadra come Sergio Llull, uno dei giocatori più decisivi d’Europa, la Spagna può contare sia sull’esperienza di Sergio Rodriguez e l’immortale Juan Carlos Navarro ma anche sulla freschezza di Ricky Rubio e di Alex Abrines, due dei sette giocatori che lo scorso anno hanno giocato in NBA presenti a roster. Chiudono l’elenco dei convocati quattro protagonisti dello storico primo titolo di Spagna conquistato da Valencia – Guillem Vives, Fernando San Emeterio, Joan Sastre e Pierre Oriola –, completando una squadra profonda e talentuosa che sembra, almeno sulla carta, intoccabile per le altre cinque avversarie nel girone. Il tutto nonostante le assenze di giocatori del calibro di Rudy Fernandez, Nikola Mirotic, Serge Ibaka, Felipe Reyes e Victor Claver – a testimoniare il talento di questa straordinaria generazione spagnola.

Rotazione

PG: Ricky Rubio – Sergio Rodriguez

SG: Juan Carlos Navarro –  Guillem Vives

SF: Fernando San Emeterio – Alex Abrines – Joan Sastre

PF: Pau Gasol – Juancho Hernangomez

C: Marc Gasol – Willy Hernangomez – Pierre Oriola

Coach: Sergio Scariolo

Croazia

Alle spalle degli spagnoli, la nazionale croata allenata da Aza Petrovic si propone non solo come seconda forza del girone, ma anche come una delle candidate alla medaglia finale, visto l’ottima preparazioni che li ha visti cogliere quattro vittorie contro Francia, Lituania, Slovenia e Ucraina prima di cadere all’ultima gara davanti ai colpi di Luka Doncic. Tolta la posizione di point guard, tallone d’Achille della squadra, il resto del quintetto ha talento un po’ in tutte le posizioni, specialmente nei ruoli di ala dove Bojan Bogdanovic e Dario Saric si propongono come leader della squadra. Non manca nemmeno il talento di Dragan Bender, quarta scelta assoluta al Draft 2016 e reduce da una stagione altalenante a Phoenix, anche se mancheranno giovane di Mario Hezonja, Ivica Zubac e Ante Zizic, oltre che all’esperienza di Miro Bilan, Ante Tomic e Damjan Rudez. Nelle posizioni di guardia partiranno due veterani (e conoscenze del basket italiano) come Roko Ukic e Kruno Simon, nonché un prossimo protagonista del nostro campionato in Darko Planinic (a Sassari) nel ruolo di centro. Il passaggio del turno non dovrebbe essere un problema per i croati, anche se il vero test arriverà nella fase ad eliminazione diretta: dal 1995 a oggi il loro record è di 2 vittorie e 8 sconfitte (purtroppo per noi, sono andati benissimo nel pre-olimpico dello scorso anno).

Rotazione (ancora due tagli da effettuare)

PG: Roko Ukic – Marko Popovic – Dominik Mavra

SG: Krunoslav Simon – Filip Kruslin

SF: Bojan Bogdanovic – Marko Tomas – Ivan Ramljak

PF: Dario Saric – Dragan Bender – Tomislav Zubcic

C:  Darko Planinic – Luka Zoric – Ivan Buva

Coach: Aza Petrovic

Repubblica Ceca

Dietro le prime due, la Repubblica Ceca proverà a inserirsi potendo sfruttare uno dei migliori giocatori continentali in Tomas Satoransky. Purtroppo per loro mancherà il suo compagno di merende Jan Vesely, con il quale negli ultimi Europei era riuscito a trascinare la squadra fino ai quarti di finale a suon di pick and roll centrali. Priva di uno dei migliori lunghi d’Europa (esausto dopo la lunga stagione con il Fenerbahce) nonché di un giocatore da Eurolega come Blake Schilb e il centro di Gran Canaria Ondrej Balvin, la squadra allenata da Ginzburg proverà ad affidarsi all’esperienza del 37enne Giri Welsh, ma anche a Patrick Auda e a due giovani lunghi come Martin Peterka (classe ’95) e Simons Pursl (‘97). C’è però da dire che la nazionale ceca non arriva in grande forma alla competizione, visto il record di 2-7 raccolto in fase di preparazione, vincendo solo contro Ungheria e Finlandia ma perdendo due volte con Polonia, Georgia e cogliendo una sconfitta con Slovenia, Turchia e Lettonia. Non aiuta nemmeno che della spedizione di due anni fa – a tutti gli effetti un grande successo – sono rimasti solo cinque giocatori. Quando si ha uno come Satoransky, però, è lecito tenere accesa anche la più flebile fiammella di speranza.

Rotazione

PG: Tomas Satoransky – Jakub Sirina

SG: Jiri Welsch – Jaromir Bohacik – Tomas Kyzlink

SF: Vojtech Hruban – Lukas Palyza

PF: Patrik Auda – Martin Kriz – Kamil Svrdlik

C:  Martin Peterka – Simon Purls

Coach: Ronen Ginzburg

Montenegro

A dare un po’ di speranza alla parte bassa del girone c’è il fatto che il Montenegro – sulla carta la terza forza di questo gruppo – è apparsa tutt’altro che imbattibile nella preparazione agli Europei. Il record di due vittorie (contro Belgio e Ucraina) e cinque sconfitte (Grecia, Serbia, Italia, Francia e Turchia) ha messo a nudo i difetti della squadra di Boscia Tanjevic, che pure può contare su due giocatori del calibro di Tyrese Rice del Barcellona e Nikola Vucevic degli Orlando Magic. Insieme a loro partono in quintetto Suad Sehovic, Nemanja Djurisic e Marko Todorovic, mentre dalla panchina si alzano Nikola Ivanovic (visto a Capo d’Orlando nell’ultima stagione), il centro di Valencia Bojan Dubjlevic e l’interessante Dino Radoncic, stellina del Real Madrid di 19 anni che potrebbe segnalarsi come uno dei giovani da seguire di questa competizione. Talento sulla carta ce n’è, soprattutto sotto i tabelloni, ma riuscirà a trovare la giusta amalgama in tempo per la fase a eliminazione diretta?

Rotazione (tre tagli ancora da effettuare)

PG: Tyrece Rice – Nikola Ivanovic – Nikola Pavlicevic – Milutin Dukanovic

SG: Suad Sehovic – Vladimir Mihailovic – Nemanja Vranes – Javonte Green

SF: Nemanja Djurisic – Dino Radoncic

PF: Marko Todorovic – Danilo Nikolic

C : Nikola Vucevic – Bojan Dubjlevic – Filip Barovic

Coach: Bogdan Tanjevic

Ungheria

Un po’ come la Repubblica Ceca, anche l’Ungheria affida le proprie speranze a un giocatore di classe nettamente superiore rispetto al resto come Adam Hanga. Il nuovo giocatore del Barcellona, nominato miglior difensore dell’ultima Eurolega, è il nome di spicco della squadra ungherese, i cui membri giocano per lo più nel campionato di casa tranne Zolton Perl (visto a Capo D’Orlando e Treviso lo scorso anno), Gyorgy Goloman (da tre anni a UCLA) e Rosco Allen, futuro giocatore di Tenerife. La preparazione al torneo non è stata particolarmente entusiasmante: dopo aver battuto due volte la Slovacchia, gli ungheresi sono riusciti a sconfiggere solamente l’Islanda (che li aveva sperati nell’incontro del 12 agosto) prima di perdere contro Slovenia, Repubblica Ceca, Russia, Germania, Gran Bretagna, Israele e Polonia. Il ruolo di realizzatore principale della squadra verrà ricoperto da David Vojvoda, già nella top-10 dei migliori marcatori dell’ultima FIBA Champions League, mentre a occuparsi dei tabelloni sarà il centro Akos Keller. Servirà tutta la loro esperienza, visto che la squadra è all’esordio a Eurobasket, manifestazioni a cui l’Ungheria non partecipava dal 1999.

Rotazione (cinque tagli ancora da effettuare)

PG: DeAndre Kane – Krisztian Wittmann

SG: David Vojvoda – Benedek Varadi – Zolton Perl – Peter Kovacs

SF: Adam Hanga – Szilard Benke – Csaba Ferencz

PF: Rosco Allen – Janos Eilingsfeld – Norbert Toth – Gyorgy Goloman

C: Akos Keller – Adam Toth – Milan Csorvasi – Kristof Bognar

Coach: Stojan Ivković

Romania

Fanalino di coda del gruppo e probabilmente di tutto Eurobasket, per vincere anche solo una partita la Romania deve sperare non solo in una giornata di grazia dei propri giocatori migliori come Vlad Moldoveanu, ma anche sulla spinta del pubblico di casa e in una gara storta degli avversari più quotati. Non sarà comunque semplice per gli uomini di Marcel Tenter, che in avvicinamento al torneo hanno subito ben nove sconfitte (a fronte di una sola vittoria contro la Tunisia) subendo anche dei punteggi pesanti: -32 contro l’Estonia, -58 contro la Grecia, -34 con l’Ucraina, -33 contro la Lituania e un rotondo -30 contro la Lettonia per chiudere la decima gara di preparazione. Forse, già solo non subire un’imbarcata di queste proporzioni potrebbe essere una vittoria per la peggior squadra di tutto il torneo.

Rotazione

PG: Catalin Petrisor – Octavian Calota-Popa

SG: Andrei Mandache

SF: Radu Paliciuc – Nandor Kuti – Bogdan Nicolescu

PF: Vlad Moldoveanu – Titus Nicoara – Roland Torok

C : Alexandru Olah – Catalin Baciu – Emanuel Cate

Coach: Marcel Tenter

Last post until I am done with Eurobasket... see ya! #overandout #blackout

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Il calendario: si comincia dall’1 settembre

Tutte le gare saranno visibili in diretta su Sky Sport HD.

Venerdì 1 settembre

ore 14:00 Ungheria – Croazia

ore 16:45 Spagna – Montenegro

ore 19:30 Romania – Repubblica Ceca

Sabato 2 settembre

ore 14:00 Montenegro – Ungheria  

ore 16:45 Spagna – Repubblica Ceca

ore 19:30 Romania – Croazia

Lunedì 4 settembre

ore 14:00 Repubblica Ceca – Ungheria  

ore 16:45 Montenegro – Croazia  

ore 19:30 Romania – Spagna

Martedì 5 settembre

ore 14:00 Repubblica Ceca – Croazia  

ore 16:45 Spagna – Ungheria  

ore 19:45 Romania – Montenegro

Mercoledì 7 settembre

ore 13:30 Repubblica Ceca – Croazia  

ore 16:15 Spagna – Croazia  

ore 19:30 Romania – Ungheria

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