Contro l’Hapoel l’Olimpia inizia soffrendo l’atletismo degli avversari, va sotto anche in doppia cifra ma sulle spalle di uno scatenato Zach LeDay ricucisse lo svantaggio e va all’intervallo sotto di sole due lunghezze. I padroni di casa partono forte nel 3° quarto, allungano grazie alle giocate di Vasilije Micic e Elijah Bryant e riescono a portare a casa una vittoria pesante nella corsa al play-in
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Un po’ come da pronostico, e anche come era successo nella partita dell’andata, la sfida tra Hapoel e Olimpia inizia subito su ritmi alti, con i padroni di casa che se ne avvantaggiano e grazie ad un parziale di 11-2 a metà del 1° quartosono avanti 16-11. Milano fatica, soprattutto nel contenere le transizioni degli avversari, coach Peppe Poeta chiama time out per provare a ragionare con i suoi ragazzi ma il primo parziale di gioco si chiude con l’Hapoel avanti 29-19. L’Olimpia cerca di restare in partita, e a 3.27 dalla fine del 2° quarto torna a -5 grazie alla tripla del solito Armoni Brooks, costringendo gli avversari al time out. Gli assist di Quinn Ellis e le giocate di un Zach LeDay scatenato ricuciono ulteriormente lo svantaggio dell’Olimpia e la tripla di Shavon Shields sulla sirena del quarto porta i suoi a -2.
Al rientro in campo è ancora LeDay il grande protagonista, perché è la sua tripla dopo poco più di 2 minuti a segnare il sorpasso milanese sul 54-51. La reazione dell’Hapoel porta la firma di Dan Oturu, imprendibile quando pescato dai compagni al di sopra del ferro, che apre anche spazi agli esterni israeliani come Vasilije Micic e Elijah Bryant e in direzione del 4° quarto i padroni di casa sono di nuovo avanti 73-64. Milano, però, non si arrende, e prova ad allungare la difesa a metà campo senza lasciare tiri facili all’Hapoel, che resiste grazie alla classe dei suoi creatori di gioco e, anche con un pizzico di fortuna su qualche conclusione che rimbalza sul ferro prima di entrare, riesce a condurre fino alla fine.