Eurobasket: vincono Francia, Finlandia e Slovenia

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La Francia domina nel secondo tempo contro il fanalino di coda Islanda e vince 115-79. La Slovenia soffre, ma vince in volata la delicata sfida contro la Grecia. La Finlandia vince dopo due overtime contro la Polonia la partita più bella dell'Europeo, almeno fino a oggi

Francia – Finlandia 115-79: il racconto del match (IL TABELLINO)

Il sogno islandese dura quasi per tutto il primo quarto, in cui gli azzurri rispondono colpo su colpo approfittando dei ritmi letargici della difesa francese, non esattamente attenta ad inizio gara. A tre minuti dalla fine il CT della Francia è costretto a chiedere timeout dopo un imbarazzante sottomano concesso ad Acox, ma il superiore talento dei transalpini permette loro di chiudere avanti il primo quarto 29-25. Nonostante la Francia rimanga sempre avanti, l’Islanda non molla nel secondo quarto e si mantiene sotto la doppia cifra di svantaggio mostrando grande intensità e qualità di pallacanestro, grazie soprattutto ai 14 punti (23 alla fine) dell’ex Roma e Napoli Jon Stefansson. Solo una tripla di Toupane condanna gli islandesi al primo -11, ma non appena l'intensità della Francia cala (e cala molto spesso), gli islandesi la puniscono chiudendo il primo tempo solamente a -7 nonostante il 7/9 da tre dei francesi. La musica cambia nel terzo quarto, come facilmente prevedibile: un parziale di 37-14 vale un rotondo +30 per i transalpini, che dominano fino al 115 - 79 finale mandando ben sei giocatori in doppia cifra guidati dai 16 di Nando De Colo.

Slovenia – Grecia 78-72: il racconto del match (IL TABELLINO)

Talento contro esperienza: questa una delle tante chiavi di lettura della sfida più affascinante della quarta giornata di Eurobasket, quella tra Slovenia e Grecia, entrambe ancora in corsa per acciuffare il primo posto nel gruppo più equilibrato e competitivo del torneo. Inevitabile quindi che la Slovenia metta il turbo non appena i vari Doncic e Dragic trovino un minimo di ritmo, mentre agli ellenici tocca recitare il ruolo della formica, ritornando lentamente in partita nel secondo quarto dopo essere sprofondati anche sul -12. Di fronte a un primo tempo da 30 punti segnati coach Missas avrebbe firmato per ritrovarsi sotto soltanto di cinque, visti i tanti errori da entrambe le parti (naturale quando giochi la terza partita in quattro giorni) e nonostante un sontuoso Luka Doncic, molto più aggressivo rispetto alle prime due uscite e già a quota 14 punti all’intervallo lungo. Il 9-0 di parziale greco nei primi minuti della ripresa poi rimette definitivamente in carreggiata Printezis e compagni, avanti nel punteggio anche grazie alle difficoltà offensive di una Slovenia che non va oltre i tre punti nei primi cinque minuti abbondanti di secondo tempo. Gli ellenici dimostrano di avere più voglia di sbucciarsi le ginocchia e di tuffarsi per terra, ribaltando l'inerzia della partita e andando a riposo all'ultimo intervallo sul 58-52. Negli ultimi minuti la sfida sale di colpi e il talento individuale degli sloveni (e soprattutto di un magnifico Dragic da 20 pesantissimi punti) regala così il terzo successo in altrettante partite ai ragazzi di coach Kokoskov: 78-72, grazie anche ai 22 punti di Doncic e ai 16 di Prepelic.

Finlandia – Polonia 90-87: il racconto del match (IL TABELLINO)

Finlandia-Polonia ha il sapore della sfida decisiva nel combattutissimo gruppo A, la partita con la quale provare a ritagliarsi un posto alle spalle delle corazzate del girone per qualificarsi alla fase a eliminazione diretta. Il fatto di giocare a Helsinki però, pesa inevitabilmente sull’inerzia del match, con i polacchi intimoriti e soprattutto imprecisi in un primo quarto da soli otto punti a referto. Il -10 al primo intervallo è un parziale quindi più che accettabile per i ragazzi di coach Taylor, chiamati poi nella ripresa a doversi rimboccare le mani e soprattutto a rifarsi sotto, piazzando il parziale da 24 a 18, nonostante gli unici due giocatori in doppia cifra all’intervallo lungo siano Koponen e Markkanen. Nella ripresa l'equilibrio regna sovrano e il 52-52 con cui termina il terzo quarto è la miglior fotografia di un match deciso da pochi dettagli. A pesare nel finale infatti potrebbero essere un paio di giocate di Slaughter che mette a segno sei pesantissimi punti di fila, che sembrano dare la spinta decisiva nel finale di gara alla Polonia. In realtà è soltanto il preludio a una battaglia senza esclusione di colpi e che resta combattutissima per ben 50 minuti. Dopo due overtime ad avere la meglio sono i padroni di casa della Finlandia, grazie all'ennesima super prestazione di Lauri Markkanen, piena zeppa di giocate decisive e chiusa con 27 punti e 9 rimbalzi, accompagnati dai 21 di Koponen. Finisce 90-87 per la Finlandia quella che di certo, ad oggi, è la più bella partita del torneo.

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