Europei, Gruppo D: ok Lettonia, Russia e Serbia

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Lituania

Tornano in campo le squadre del Gruppo D: la Lettonia vola sul +30 a inizio ripresa, molla definitivamente nel quarto periodo, ma tiene e vince la sfida contro la Gran Bretagna 97-92. La Russia vince ancora e batte anche il Belgio , mentre la Serbia vince il big match contro la Turchia per 80-74

Lettonia-Gran Bretagna 97-92, il racconto del match (IL TABELLINO)

Palla a due, prima azione Lettonia, due punti Porzingis. Seconda azione, tripla del giocatore dei Knicks. Terza azione e altro bersaglio per il numero 6 lettone, in pieno controllo del match letteralmente dalla palla a due. Il primo tempo infatti è dominato dalla stella più luminosa sul parquet che con 21 punti, sei rimbalzi e due stoppate in poco più di 15 minuti indirizza il match già all'intervallo lungo. Quando Porzingis va a sedersi però, la Gran Bretagna riesce a tirare il fiato (e a canestro) con maggiore qualità. Per questo, quando i ragazzi di coach Prunty rientrano negli spogliatoi il punteggio è sul 50-40 Lettonia e ancora non del tutto compromesso. Nel secondo tempo però, mentre una ragazzina britannica in sottofondo continua a sgolarsi urlando “Defense, defense”, le resistenze residue della Gran Bretagna vanno via via sgretolandosi abbattute anche dalle triple di un inspirato Davis Bertans (quello dei San Antonio Spurs, per intenderci): per lui 7/8 con i piedi oltre l’arco in meno di 18 minuti di utilizzo. La Lettonia sfiora così anche i 30 punti di vantaggio, prima che le seconde linee dei baltici permettano in qualche modo alla Gran Bretagna di restare a galla nel match. Porzingis dunque deve scomodarsi di nuovo, tornare ad allacciarsi le scarpe e chiudere la gara in campo per assicurare alla Lettonia la vittoria contro un Olaseni mai domo da 23 punti in 22 minuti. Coach Bagatskis nell’ultimo minuto di gioco è costretto anche a chiamare precipitosamente un timeout dopo che i britannici si sono definitivamente rifatti sotto sul -5, ma alla sirena finale è 97-92 Lettonia, con 28 punti di Porzingis e 22 di Davis Bertans.

Belgio-Russia 67-76, il racconto del match (IL TABELLINO)

Il Belgio abbiamo imparato a conoscerlo bene, dopo che nella fase di preparazione a questo Europeo ha impartito all’Italbasket la più sonora delle lezioni nel torneo di Tolosa. Una squadra pericolosa, da non prendere sotto gamba. Lo sa bene anche la Russia, che non permette mai alla squadra di coach Casteels di prendere il largo dopo i primi cinque minuti di gara. I russi infatti controllano match e tabelloni, andando a rimbalzo con molta più qualità e convinzione degli avversari, compensando con i tanti extra-possessi raccolti la mira a tratti rivedibile, soprattutto dalla lunga distanza (emblematico il 7/26 dall’arco di squadra). Il Belgio resta in scia per tutta la gara tirando con percentuali di tutto rispetto (oltre il 50% dal campo e il 40% da tre), ma senza riuscire mai a rimettere il naso avanti negli ultimi tre quarti di partita. Alla sirena finale è 76-67 in favore dei ragazzi di coach Bazarevich, con Shved e Mozgov al solito protagonisti, rispettivamente con 20 punti e 6 assist il primo e 12 pesantissimi punti il secondo. Al Belgio non bastano i quattro uomini in doppia cifra, guidati dai 15 punti di De Zeeuw. La Russia si conferma così in testa al raggruppamento D con tre successi, scavalcando nuovamente la Lettonia.

Serbia-Turchia 80-74, il racconto del match (IL TABELLINO)

Nel match più caldo della giornata si affrontano alla Fenerbahce Arena i padroni di casa della Turchia e la Serbia, che apre il match con un parziale di 13-6 firmato da Jovic e Stimac. I turchi faticano molto e decidono di mettere la partita sul piano fisico, ma perdono temporaneamente uno dei loro veterani, Sinan Guler, che esce dolorante dopo un colpo alla testa nel primo parziale. Mahmutoglu però riesce a non far sentire la sua mancanza con delle buone giocate e l'assist per la tripla di Osman che evita il tracollo nel primo quarto, che termina sul punteggio di 21-13 per la Serbia. Gli uomini di Djordjevic vanno in apertura di secondo parziale, quando arriva il massimo vantaggio sul +14; ma un immenso Mahmutoglu, aiutato da Korkmaz, firma il controparziale di 12-0 che limita i danni e porta la Tuchia negli spogliatoi a -5 (36-31). Non cambia molto il copione della sfida nel secondo tempo: la Serbia controlla la partita e rimane costantemente intorno alla doppia cifra di vantaggio grazie a Luka Jovic, che chiude vicino alla doppia doppia (15 punti e 9 assist). Ma nel quarto periodo il pubblico spinge la Turchia verso la rimonta, che si concretizza con un parziale di 11-0 firmato dalle triple del solito Mahmutoglu e Cedi Osman; nel momento del bisogno arriva la risposta del leader serbo Bogdan Bogdanovic, assente ingiustificato fino al combattuto finale: il nuovo giocatore dei Sacramento Kings realizza 8 punti consecutivi con due triple da vero fuoriclasse che tagliano le gambe ai turchi e riportano in vantaggio la Serbia sul 68-63. La Turchia non si arrende, ma Jovic e Lucic colpiscono ancora dalla lunga distanza e respingono la rimonta dei padroni di casa, che si devono arrendere con il punteggio finale di 80-74 a favore della Serbia, che stacca i turchi anche nella classifica del Gruppo D

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