Basket, Serie A: prima vittoria per Varese. Cantù schiantata 95-64 nel derby

Basket

Claudio Barbieri

Facile vittoria di Varese nel derby (Ciamillo-Castoria)
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La Openjobmetis conquista il primo successo del suo campionato nel match più sentito, il derby con la Red October Cantù. Decisivo un impressionante Okoye da 22 punti e 18 rimbalzi

CLASSIFICA E RISULTATI DELLA SERIE A

Varese conquista la prima vittoria del proprio campionato nella partita più attesa. Contro la storica rivale di sempre, Cantù (140^ derby della storia), la squadra di coach Caja ha passeggiato, portando a casa il foglio rosa della vittoria con un netto 95-64 nel posticipo della terza giornata di Serie A. Che la Openjobmetis fosse meglio degli zero punti in classifica con cui era arrivata al big-match di Masnago lo si era capito già la scorsa settimana al Forum, quando aveva ceduto al fotofinish contro la corazzata EA7. Contro i brianzoli la partita è durata appena un quarto, il primo. Da quel momento in avanti, in campo è esistita solo una squadra, capace di mettere sul parquet più energia (51-40 il bottino a rimbalzo, 116-48 la valutazione), più precisione (12/32 da tre per i padroni di casa, 9/19 ai liberi per gli ospiti) e maggior organizzazione di gioco. Coach Sodini, che da appena una settimana ha preso in mano le redini invertendo i ruoli con Kiril Boshakov, avrà molto da lavorare, nonostante un capitale umano di buona fattura, in cui spiccano Culpepper (16 punti ma 4/14 dal campo), Burns (9 punti e 9 rimbalzi) e Chappell (16+10). Impossibile per Cantù contrastare la serata di grazia di un Okoye in versione Karl Malone (22 punti + 18 rimbalzi, in doppia doppia già all'intervallo), ben coadiuvati da sparring partner di lusso come capitan Ferrero (17 punti), Waller (18 con 4/8 da tre) e Cain (10+11 rimbalzi). Rotto il ghiaccio, ora i varesini sono pronti per cominciare il proprio campionato.  

Openjobmetis Varese - Red October Cantù 95-64

Gli ospiti partono alla grande, trovando sostanza sotto i tabelloni da Crosariol e punti da Burns e Culpepper, che inchioda la schiacciata dell'11-6, costringendo coach Caja a chiamare time-out al 5', con Varese segna che solo dalla lunetta (4/4) e tira 1/8 dal campo. Due triple e un rimbalzo offensivo consentono ai padroni di casa di piazzare un break di 8-0 e portarsi avanti per la prima volta nel match (14-12 al 7'); Cantù si affida troppo ai tiri dalla lunga, ma le percentuali deficitarie (1/7) e un Waller da 8 punti nel solo primo quarto, scrivono sul tabellone il vantaggio di quattro lunghezze con cui la Openjobmetis chiude al 10' (20-16). La squadra di coach Sodini va in blackout offensivo e non segna per 4', anche se i biancorossi non ne approfittano pienamente, segnando appena 5 punti nello stesso arco di tempo (25-16 al 14'). Come ogni derby che si rispetti, si vive di strappi ed emozioni: Culpepper si scalda in un amen e con due canestri consecutivi riporta i biancoblu a contatto (25-24). Ma è un fuoco di paglia: capitan Ferrero sente particolarmente il match (10 punti), Okoye è indemoniato (doppia doppia già all'intervallo), Waller continua a segnare (16 con 4/8 dall'arco) e Varese allunga fino al 48-35 al 20' grazie anche al dominio sotto i tabelloni (27-21) e alle 7 palle perse dei canturini. I biancorossi toccano il massimo vantaggio sul +20 a inizio ripresa, mentre Cantù vive solamente sull'energia di Burns (9 punti e 6 rimbalzi) e del solito Culpepper (15 punti e 6 falli subiti), continuando a litigare con i ferri (3/17 da tre al 28'). La Openjobmetis gioca aggressiva in difesa e piuttosto ordinata in attacco, trovando facili soluzioni e riuscendo addirittura a incrementare il gap grazie alla netta superiorità a rimbalzo (38-29 a fine quarto) e a un'intensità decisamente superiore. Sodini deve chiamare time-out al 29' quando Hollis segna il 68-42 che fa sprofondare una Cantù molle (5 palle perse e zero recuperate in 8') e senza idee. Varese, spinta anche dallo scatenato pubblico di Masnago, tocca addirittura il +34 (81-47), lasciando il finale al più classico dei 'garbage time' di stampo NBA. Finisce 95-64 nel tripudio del PalaA2A, con coach Caja che porta a casa la prima vittoria e muove meritatamente la classifica, lasciando a Brindisi, Capo d'Orlando e Reggio Emilia la scomoda, ultima posizione a quota zero. 

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