Eurolega: ennesima sconfitta per Milano. A Desio vince il Valencia 93-89

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Claudio Barbieri

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Non servono a nulla i 27 punti di Micov, i 17 di Jerrells e una incredibile rimonta nel finale: l'Olimpia incassa la terza sconfitta consecutiva, la 19^ della sua stagione europea, cedendo nel finale al Valencia 

EUROLEGA: RISULTATI E CLASSIFICA

Milano cede 93-89 a Valencia nel 28° e terz'ultimo turno di Eurolega, proseguendo la sua striscia negativa in campo continentale. A Desio, campo provvisorio dell'AX con il Forum occupato dai Mondiali di pattinaggio, la squadra di Pianigiani è scivolata ancora una volta sul più bello, al termine di una partita piena di alti e bassi, in cui i padroni di casa hanno preso il largo in avvio, prima di subire il parziale spagnolo nell'ultimo periodo, guidato da un Green sopra le righe (18 punti e 3/6 dalla lunga). A nulla è valsa l'incredibile rimonta finale (da -11 a -1 in 5') guidata da Jerrells, già eroe dell'andata: il numero 55 è stato infatti il protagonista della palla persa che ha di fatto condannato Milano alla 19^ sconfitta europea, la nona tra le mura amiche. Se l'ultimo posto è ormai un incubo lontano, resta da salvare l'onore per l'Olimpia, al terzo ko consecutivo e soprattutto condizionata dalla latitanza dei due americani su cui questa squadra era stata costruita. Se Theodore si è rivisto in campo dopo un mese di assenza per infortunio (6' in campo, 0/1 e un fallo commesso), Goudelock ha proseguito il suo stato di crisi con un match da 0/5 in 13' e soprattutto tanti tiri passati ai compagni. Ritrovare i due principali creatori di gioco diventa fondamentale in vista del rush finale in campionato, ultimo obiettivo disponibile per il club di Giorgio Armani.

Milano alti e bassi, a Desio passa Valencia

Milano ha energia da vendere, trascinata da un Cinciarini scatenato in entrambe le metà campo, ma Valencia non molla la presa  (12-9 al 5'). Gudaitis esce dalla panca ed è un fattore clamoroso sotto i tabelloni (7 punti), producendo il primo significativo allungo dell'AX (20-11 al 7'). Milano si addormenta, ma riesce a chiudere al primo mini riposo avanti 23-17 sfruttando anche il pessimo 1/7 dalla lunga da parte degli spagnoli. Pianigiani ritrova Theodore dopo un mese di assenza, ma è Bertans con due triple a respingere gli assalti degli ospiti, trascinati da un grande San Emeterio (32-26 al 14'). Van Rossom e Green spezzano il tabù triple per il Valencia, che in un amen impatta a quota 34. I biancorossi si aggrappano a un ispirato Micov (7 punti con un solo errore al tiro) e chiudono la prima frazione avanti 43-40. Goudelock prosegue la sua incredibile striscia negativa cominciata a Kaunas, non segnando mai (0/13 in un match e mezzo), con gli iberici che ne approfittano per mettere la testa avanti (48-54 al 25'). Micov è una sentenza dalla lunga (6/7) e con Kuzminskas riporta l'AX davanti 62-59. Anche Valencia però apre i rubinetti da dietro l'arco (9/20) e così si va all'ultimo mini intervallo sul +3 grazie al buzzer beater di Green che fissa il punteggio al 30' sul 65-68. L'americano è un rebus e con un gioco da quattro  punti mette 7 lunghezze tra la sua squadra e Milano, che litiga con il ferro (45% da due) e non riesce a contrastare il gioco organizzato degli ospiti. Pianigiani non trova valide alternative a Micov in attacco, con l'AX che scivola fino al -11 (74-85 al 35'). Un paio di canestri dall'arco di Jerrells (15 punti nell'ultimo periodo) rimettono l'Olimpia in carreggiata (84-87 al 38'), che arriva con un solo punto di ritardo a 41" dalla sirena. Proprio il 55 milanese perde il pallone decisivo, che unito al rimbalzo d'attacco regalato da Micov chiude i conti per Valencia, che espugna Desio 89-93

Milano: Micov 27 punti, Jerrells 17, Gudaitis 13
Valencia: Green 18 punti, Pleiss, Dubljevic e Van Rossom 11

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