Basket, Auxilium Torino esclusa dall'Assemblea Lega Serie A

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Pietro Colnago

L'Assemblea della Lega Basket di Serie A ha deliberato la esclusione dalla LBA del club Auxilium Pallacanestro Torino. La decisione è stata adottata per condotta incompatibile con la permanenza nella Lega alla luce dell'ingresso nella nuova compagine societaria proprietaria del club torinese di Dimitry Gerasimenko, già proprietario della Pallacanestro Cantù sino al febbraio 2019

La notizia non lascia dubbi sul futuro: la Torino del basket verrà cancellata dal prossimo campionato di serie A perché l’assemblea della società l'ha estromessa dalla Lega. Finisce così in maniera ingloriosa la storia di una società storica della pallacanestro italiana, quella stessa che era partita all’inizio di questa stagione con tanto di fanfare e di grandi progetti, quella che dopo aver vinto la scorsa Coppa Italia avrebbe voluto essere protagonista del campionato, quella che dopo aver chiamato sulla panchina un santone della pallacanestro americana come coach Larry Brown, si era trovata improvvisamente in cattive acque sia dal punto di vista sportivo, con una serie di sconfitte, che da quello societario con la proprietà rappresentata dalla famiglia Forni che si era dichiarata costretta a farsi da parte. Da lì il calvario fatto di tanti tentativi per trovare una nuova proprietà, fino a quando una cordata guidata da Giovanni Paolo Terzolo sembrava essere riuscita a mettere i conti a posto attraverso un azionariato oligarchico e, soprattutto, attraverso i soldi versati nelle casse da Dimitri Gerasimenko, già proprietario di Cantù e da qualche giorno detentore delle quote di maggioranza dell'Auxilium.

Tutto questo mentre la squadra sul campo riusciva, proprio domenica scorsa, a trovare la salvezza tanto agognata. Ma i club della serie A non si sono fidati: la figura di Gerasimenko, protagonista del fallimento di Cantù, è stata in soldoni dichiarata inaffidabile e la società espulsa dalla Lega. E’ la prima volta che succede nella storia della pallacanestro italiana, ed è qualcosa di grave: perché la Lega ha mandato la sua analisi alla Fip che, in estate, quando dovrà prendere in considerazione i parametri per l’ammissione dei club al campionato, si troverà difronte ad una società che non fa più parte dell’associazione dei club e, secondo regolamento, verrà esclusa dal campionato. Cominceranno ora i ricorsi al Tar e cose di questo genere ma di fatto il destino di Torino è già segnato: dichiarata fallita e senza possibilità alcuna di partecipare a qualsiasi campionato di divisione nazionale.

Presidente Lega: "Segnale al nostro movimento"

L'esclusione di Torino dalla Serie A e' una scelta "dolorosa" ma anche un "segnale" a tutto il movimento. Cosi' il presidente della Lega Basket di serie A, Egidio Bianchi ha spiegato la decisione dell'assemblea: "la decisione che abbiamo adottato per la prima volta nella storia della Lega Basket nei confronti di una nostra associata e' certamente dolorosa ma deve essere vista come un segnale per tutto il nostro movimento professionistico". In particolare, viene osservato, "abbiamo intrapreso un cammino difficile di autoriforma, come testimonia la approvazione del nuovo Regolamento Esecutivo, che intende portare i club alla necessaria sostenibilita' economica, tutelando l'immagine del basket nei confronti degli appassionati e degli investitori che credono nel nostro sport. La compattezza con cui abbiamo assunto questa delibera - conclude Bianchi nella nota della Lega Basket - e' il segnale che intendiamo proseguire in questo cammino all'insegna della serieta', del rigore e della trasparenza".
 

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