Partita da subito combattuta tra Asvel e Olimpia, con gli attacchi che fanno meglio delle difese e sulle spalle di Thomas Huertel da una parte e di Armoni Brooks dall’altra danno vita ad un primo tempo intenso che Milano chiude avanti di 5 punti. Al rientro in campo Milano mette le mani sulla gara, andando in vantaggio in doppia cifra e quindi gestendo il tentativo di rimonta avversario, salvandosi sulla sirena perché il possibile canestro della vittoria francese arriva quando il tempo è già scaduto
Inizio complicato per l’Olimpia in casa dell’Asvel, perché i ragazzi di coach Peppe Poeta subiscono un po’ la maggiore fisicità degli avversari, che si fa sentire soprattutto a rimbalzo in attacco. Milano, però, rimedia con il mestiere e la classe dei suoi singoli e al termine del 1° quarto il risultato dice 22-20. La partita prosegue sempre all’insegna degli attacchi che dispongono più o meno come vogliono delle difese, sbagliando però qualche tiro di troppo, e tra un numero di classe pura del veterano Thomas Huertel e diverse giocate da attaccante di razza firmate Armoni Brooks le due squadre vanno all’intervallo lungo sul 42-37 in favore di Milano. E l’Olimpia, che aveva chiuso bene il 2° quarto, inizia bene anche al rientro in campo, portando il proprio vantaggio fino alla doppia cifra dopo meno di 2 minuti. È questo il momento in cui Milano sembra mettere le mani sulla partita, mettendo in mostra la maggior maturità a livello di squadra e chiudendo il 3° quarto avanti 67-53. L’Asvel, specialista del cambio di passo nel 4° quarto in questa stagione di Eurolega, prova a rifarsi sotto ma arriva solo vicino alla rimonta, perché il tap-in sulla sirena di Mbaye Ndiaye arriva con un centesimo di secondo di ritardo e regala la vittoria all’Olimpia.