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02 settembre 2019

Mondiali basket, i risultati del 2 settembre: vincono Serbia, Spagna e Argentina

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Seconda giornata in campo per i gruppi A, B, C e D: la Serbia passeggia contro le Filippine, l'Argentina batte la Nigeria grazie a un Luis Scola da record. La Spagna supera nella ripresa Porto Rico nonostante le pessime percentuali al tiro. La Cina perde all'overtime contro la Polonia, vittorie per Venezuela e Tunisia

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A 48 ore di distanza dalle sfide d’esordio, tornano in campo i primi quattro gruppi del mondiale: la Serbia dopo aver spazzato via l’Angola non rallenta la sua corsa e travolge anche le Filippine, garantendosi così il passaggio del turno assieme all'Italia. Nel girone C la Spagna mette la freccia nel secondo tempo, batte Porto Rico e si prende la vetta del gruppo C in solitaria. La Cina invece incassa una sconfitta pesante all'overtime (e al termine di un finale rocambolesco) contro la Polonia, che compromette non poco il cammino della squadra padrona di casa. Nelle tre gare della mattinata vittoria per il Venezuela contro la Costa D'Avorio nel Gruppo A (87-71) grazie ai 31 punti di Guillent. Serata storica per Luis Scola, che segnando 23 punti con 10 rimbalzi diventa il secondo miglior marcatore nella storia dei Mondiali FIBA alle spalle di Oscar Schmidt: fondamentale il suo contributo nel successo sulla Nigeria (94-81). La Tunisia guidata da Salah Mejri (22 punti con 5 triple) batte l'Iran e coglie la sua prima storica vittoria ai Mondiali. Di seguito il calendario e il racconto del terzo giorno di sfide.

Cina-Polonia 76-79 OT (Gruppo A)

La partita più bella e combattuta della giornata è quella tra Cina e Polonia; reduci entrambe della vittoria all’esordio e a caccia della vetta del Gruppo A. Ad avere la meglio sono gli europei, sotto di tre punti in un tribolato finale di regolamentari in cui entrambe le squadre continuavano a fare fallo. A invertire la tendenza è una leggerezza cinese: una rimessa sbagliata a metà campo infatti regala pallone e due tiri liberi a Ponitka. Il suo singolo bersaglio a cronometro fermo però fissa il punteggio sul 72-72. Il preludio a un overtime in cui nessuna delle due squadre riesce a segnare, prima che un paio di acuti Damian Kulig indirizzino definitivamente la sfida lontano dalla Cina. Adesso per i padroni di casa il cammino mondiale diventa molto più complicato.

Venezuela-Costa D’Avorio 87-71 (Gruppo A)

Dopo la sconfitta all’esordio vince il Venezuela, guidata da una clamorosa prestazione di Heissler Guillent. La stella venezuelana ha chiuso con 31 punti e 6/11 dall’arco, seguito dai 14 di Jhornan Zamora per trovare la prima vittoria contro una squadra africana dal 2006, quando batterono la Nigeria. Il miglior marcatore ivoriano è stato Charles Abouo con 16 punti, senza riuscire a capitalizzare sul 10/21 di squadra dalla lunga distanza.

Argentina-Nigeria 94-81 (Gruppo B)

Seconda partita e seconda vittoria per l’Argentina a questi Mondiali, guidata ancora una volta dall’immortale Luis Scola. Il 39enne ha festeggiato il meglio il secondo posto nella classifica all-time per punti ai Mondiali (solo Oscar Schmidt meglio di lui) firmando una strepitosa doppia doppia da 23 punti e 10 rimbalzi. Insieme a lui anche i 17 punti con 7 rimbalzi e 4 stoppate di Patricio Garino, mentre Facundo Campazzo (14 punti e 8 assist) e Nicolas Laprovittola (11 punti) hanno dato il loro contributo in doppia cifra. Seconda sconfitta invece per la Nigeria, che nonostante i 18 punti di Josh Okogie viene eliminata dal gruppo complice il pesante ko contro la Russia.

Corea Del Sud-Russia 73-87 (Gruppo B)

Vince ancora la Russia, che si prende la vetta del girone B al pari dell’Argentina grazie al successo contro la Corea del Sud: 13 punti a testa per Vorontsevich e Fridson, 11 di Kulagin e Zubkov, con la Russia rimasta sempre avanti negli ultimi 20 minuti di gioco. Dall’altra parte Deasung Lee chiude con 17 punti e Guna Ra con 19 – unici due giocatori del roster asiatico a chiudere in doppia cifra.

Tunisia-Iran 79-67 (Gruppo C)

Prima storica vittoria per la Tunisia, che non aveva mai vinto ai Mondiali nella sua storia. Grande protagonista il lungo NBA Salah Mejri, che al netto della stazza imponente ha firmato un eccellente 5/9 da tre punti per 22 punti e 15 rimbalzi finali. Insieme a lui benissimo anche il neo giocatore di Milano Michael Roll (18 punti e 5 assist) con altri due compagni in doppia cifra. Dopo la rocambolesca sconfitta contro Porto Rico arriva un’altra sconfitta per l’Iran, a cui non servono i 18 punti di Geramipoor e la tripla doppia sfiorata da Hamed Haddadi (13 punti, 11 rimbalzi e 8 assist).

Porto Rico-Spagna 63-73 (Gruppo C)

Dura poco più di 20 minuti l’illusione per Porto Rico di poter contendere sul serio il successo e la vetta del gruppo C alla Spagna. Nella ripresa però Marc Gasol e compagni rimettono tutto a posto, piazzando il parziale decisivo da 21-10 nella terza frazione senza lasciare ulteriore spazio alla squadra americana. Alla sirena finale sono 19 punti e sette rimbalzi per il lungo fresco campione NBA con i Toronto Raptors, a cui si aggiungono i 17 con otto rimbalzi e quattro assist di Ricky Rubio. Gli spagnoli riescono così a superare senza grosso affanno una serata pessima nel tiro dalla lunga distanza: 4/30 complessivo di squadra che non toglie alle Furie Rosse l’opportunità di conquistare un pass per il secondo girone mondiale.

Serbia-Filippine 126-67 (Gruppo D)

Tutto troppo facile per la Serbia contro le Filippine, travolta come da pronostico dalla squadra balcanica che si è presa il secondo successo e l’aritmetica qualificazione al secondo girone del mondiale assieme all’Italia. Un trionfo frutto di una prestazione al tiro di squadra al limite ella perfezione: un 48/64 complessivo dal campo (75%), messo insieme con uno strabiliante 36/42 da due punti (86%) e il 12/22 (55%) dalla lunga distanza. Miglior realizzatore Nemanja Bjelica – assente contro l’Angola e autore di 20 punti con un perfetto 7/7 dal campo. Dall’altra parte 16 punti per Perez, 15 per Dalistan e davvero poco altro: alle Filippine non resta altro che giocarsi tra due giorni contro l’Angola l’opportunità di non concludere all’ultimo posto il girone D.

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