Prossima Serie A a 18 squadre, si parte il 27 settembre. Prima la Supercoppa

Basket

Pietro Colnago

La Lega Basket ha deciso dopo una assemblea telematica il format per la prossima stagione: il campionato sarà a 18 squadre (quest'anno erano 17) e partirà il 27 settembre.  Scartata l'ipotesi di bloccare le retrocessioni. Prima si disputerà la Supercoppa, con tutte e 18 le squadre coinvolte a partire dal 29 agosto

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Dopo più di tre ore di confronti telematici gli stati generali della pallacanestro italiana hanno deciso il format del campionato per  la prossima stagione tra molte conferme e qualche novità. Le novità sono principalmente due: campionato con squadre pari e con regolari retrocessioni. Scartata quindi l’ipotesi di giocare una stagione senza l’assillo di scendere in A2, le società hanno deciso che la stagione 2020/21 sarà a 18 squadre: se tutte e 17 le aventi diritto si iscriveranno verrà promossa dalla A2 una sola squadra, quasi sicuramente Torino, se invece una delle 17 deciderà di autoretrocedersi saranno 2 le squadre che saliranno dal secondo campionato.

 

La data di inizio della stagione è stata fissata per il 27 di settembre, ininfluente il fatto che si debba giocare a porte chiuse o semiaperte perché la volontà delle società è di dare la maggior soddisfazione possibile, dal punto di vista televisivo, agli sponsor, invogliandoli quindi ad investire sul movimento, cercando di mettere una pezza al fatto che non arriveranno soldi dai botteghini. Ci sarà un prologo, lungo e impegnativo: la Supercoppa che comincerà il 29 agosto con tutte e 18 le squadre partecipanti, divise in sei gironi da tre con le prime di ogni girone e le due migliori seconde qualificate ai quarti di finale con partite di andata e ritorno e le Final Four, che si disputeranno il 19 e 20 settembre, sempre con l’intento di dare la maggior esposizione possibile agli sponsor. Ci saranno due retrocessioni per pareggiare il conto con le due promozioni che arriveranno dalla serie A2. Il documento condiviso ora verrà portato al vaglio della Fip per la ratifica che sembra però una formalità.

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