Contro la capolista di Eurolega, la Virtus inizia forte, difende con energia e corre in contropiede appena possibile, domina a rimbalzo e chiude il primo tempo avanti di 6 lunghezze. La seconda metà di partita è un’autentica battaglia, con l’Hapoel che prova a rimettersi sulle tracce dei padroni di casa e ci riesce ad inizio del 4° quarto. Operato il sorpasso, gli ospiti sfruttano la maggior esperienza e fisicità e si portano a casa una vittoria tanto sofferta quanto importante
Di fronte alla capolista, nonché miglior squadra di questa Eurolega fin qui, la Virtus fa subito capire di non voler affatto perdere la propria imbattibilità casalinga. I ragazzi di Dusko Ivanovic interpretano il piano partita, che prevede cambi sistematici in difesa e corse in contropiede appena possibile, tengono eccome il campo. Tanto che dopo 7 minuti è Matt Morgan a lanciare la Virtus avanti 19-15 grazie a tre triple consecutive. Avanti di 3 lunghezze a inizio del 2° quarto, Bologna continua a fare il vuoto a rimbalzo, soprattutto in attacco, con il solo Dan Oturu a tenere a galla gli ospiti. È ancora Morgan, questa volta dalla lunetta, a dare il 30-21 ai suoi e a costringere l’Hapoel al time out. Il talento e l’esperienza di Vasilije Micic aiutano gli ospiti a ricucire un po’, ma all’intervallo lungo Bologna è comunque avanti 42-36.
L’Hapoel cambia passo e fa sua la partita
Si inizia con le marce alte anche alla ripresa del gioco, con gli ospiti che cercano di trovare un ritmo in attacco fin lì smarrito. Momo Diouf, però, non è dello stesso avviso e si presenta come protagonista della prima metà del 3° quartocon un paio di giocate su entrambi i lati del campo che poi aprono ad un’altra tripla di Morgan, rientrato dopo un problema fisico emerso durante il primo tempo. Un fallo in attacco molto discutibile fischiato a Aliou Diarra fa entrare in partita anche il pubblico della Virtus Arena, che spinge i beniamini di casa al 57-50 con cui si va verso l’ultima frazione di gioco. L’Hapoel apre il 4° quarto con un parziale di 6-0, a cui risponde Luca Vildoza con una tripla importantissima. È però ancora una tripla, firmata da Antonio Blakeney, a firmare il sorpasso degli ospiti a 6:48 dalla fine, costringendo Ivanovic al time out. Ne esce un finale di partita tra continui sorpassi e controsorpassi, deciso dallo strappo dell’Hapoel, che mette a frutto tutta la classe, l’esperienza e la fisicità del suo roster e impone alla Virtus la prima sconfitta casalinga della sua stagione europea.