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Ricards Aizpurs a Sky: "Il mio viaggio dalla Lettonia a Roma e ora all’All-Star Game"

Basket

Zeno Pisani -video Sheyla Ornelas

Parallelamente all’All-Star Weekend tenutosi nell’ultimo fine settimana a Los Angeles, NBA e FIBA hanno anche organizzato il camp Basketball Without Borders, invitando i 40 migliori talenti di tutto il mondo in età da high school. E insieme a Cheickh Niang, anche Ricards Aizpurs, guardia classe 2008 in forza alla Stella Azzurra di Roma, è volato negli Stati Uniti, per poi raccontare il suo viaggio ai microfoni di Sky Sport

BASKETBALL WITHOUT BORDERS: ANCHE DUE GIOVANI TALENTI DALL’ITALIA AL CAMP DI NBA E FIBA

 

Ricards Aizpurs per Sky Sport. Ti presenti come giocatore, ci dici le tue caratteristiche principali?

 

Le mie caratteristiche principali sono il tiro, che è affidabile sia in spot up fuori dai blocchi che dal paleggio. Poi sono grande fisicamente (Azipurs è alto poco più di 2 metri N.d.R.) e quindi in difesa penso di essere un buon difensore sulla palla e anche in aiuto, dove spesso riesco a stoppare gli avversari. Più in generale credo di essere un giocatore in grado di aiutare la mia squadra sia in attacco che in difesa.

 

Che ruoli ti piace ricoprire? 

 

Mi piacciono molto quelli di point guard e di shooting guard, perché sento di essere un giocatore in grado sia di tirare e segnare che di passare la palla ai compagni.

 

Mi racconti la tua esperienza qui all’All-Star Game? 

 

È un'esperienza che cinque anni fa non avrei mai pensato di poter vivere, vedere un All-Star Game dal vivo e anche giocare sul campo dove si allenano i Los Angeles Lakers. Quindi per me è una cosa bellissima, perché cinque anni fa non giocavo neanche a basket, non sapevo niente di questo sport, e di certo questa trasferta me la ricorderò per tutta la vita.

 

Come sei finito dalla Lettonia alla Stella Azzurra a Roma, società che ha uno dei vivai più importanti e famosi in Italia?

 

Ho veramente iniziato a giocare a basket solo cinque anni fa, mi allenavo ogni giorno, facevo pesi, giocavo ed era il primo anno dove facevo un campionato con la mia squadra in Lettonia. Abbiamo vinto il campionato e poi ho giocato bene, ho giocato veramente bene ed ero un po' più alto dei miei compagni a quell'età. Quindi dopo le finali del campionato in Lettonia mi ha chiamato la Stella Azzurra chiedendomi di venire a Roma per fare un provino. Così sono arrivato a Roma e per me era tutto nuovo, dal clima, visto che era estate e faceva molto caldo, alla città, che mi è piaciuta da subito. E due giorni dopo il provino mi hanno offerto un contratto.

 

Con la Stella Azzurra state giocando un torneo qui negli Stati Uniti e state affrontando alcune delle migliori high school del paese. 

 

Sì, giochiamo contro le migliori squadre e anche contro i migliori giocatori, come Beckham Black, CJ Russell, Jaxon Richardson o Tajh Ariza, tutti quelli più forti che di solito vediamo su YouTube con i loro highlights. Quindi è un'esperienza che credo mi stia aiutando tanto perché mi sto rendendo conto che il livello fisico del gioco qui è davvero molto più alto e impegnativo rispetto all’Europa.

 

Chi è il tuo giocatore preferito in NBA? 

 

Devin Booker. Sì, direi Devin Booker e Austin Reaves. 

 

Sei contento di vederli? 

 

Sì, sono contento di vedere Booker e soprattutto Reaves, con cui ho anche avuto la possibilità di parlare prima di questo camp. Sono veramente felice di quello che mi sta succedendo in questi giorni.

 

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