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Eurolega, Olimpia Milano-Virtus Bologna 59-64: gli highlights del derby

©IPA/Fotogramma

Il ritorno di un derby italiano in Eurolega dopo 14 anni vede vincitrice la Virtus Bologna di Sergio Scariolo: i padroni di casa hanno un ottimo approccio e monopolizzano il primo quarto, ma dal secondo periodo in poi inizia il monologo di Teodosic e compagni. I 15 punti del serbo, uniti ai 14 di Mickey e ai 12 di Shengelia affossano l'Olimpia Milano, che paga una serata tragica in attacco, sia ai liberi che al tiro da fuori. Ora entrambe le squadre hanno lo stesso record: 3 vittorie e 4 sconfitte 

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Al Forum di Assago il derby italiano di Eurolega si trasforma in un Milos Teodosic show. Il play serbo, seppur sempre centellinato nell'utilizzo (17 minuti), punisce a ripetizione la difesa di Milano tra triple e lo splendido asse con Mickey. La Virtus vince 59-64, dominando la sfida dal secondo quarto in poi e tenendo a bada il disperato ma poco concreto tentativo di rimonta finale di Milano. In classifica i bianconeri raggiungono  la stessa Olimpia con un record di 3 vittorie e 4 sconfitte. Segnali di crisi per la squadra di Ettore Messina, deficitaria in attacco dopo un buon primo periodo e che rimanda l'appuntamento con la prima vittoria casalinga in Eurolega in stagione. Melli e compagni hanno ora un filotto aperto di tre sconfitte consecutive in Europa.

 

La cronaca della partita 

Il primo quarto è un dominio biancorosso alimentato da una difesa asfissiante, una percentuale quasi illibata nel tiro da fuori e la vena offensiva della coppia Melli-Mitrou-Long. La mini-pausa permette però alla Virtus di riordinare le idee per un contro-parziale di 27 a 12: Teodosic è il trascinatore a cui si uniscono la classe di Shengelia e l'energia di Mickey. Proprio una tripla di tabella del serbo sulla sirena fissa il 35-39 dei primi 20 minuti. Milano raccoglie solo qualche punto dai viaggi dalla lunetta, peraltro capitalizzati molto male (14/24 a fine partita).

Il secondo tempo si apre nel segno della crisi degli attacchi: dopo oltre metà del terzo periodo il parziale è di 3-2 per Milano. Bologna decide però di accelerare e dare uno scossone definitivo alla partita con un paio di magie di Shengelia. Cordinier con una tripla forzata dà ai suoi il primo vantaggio in doppia cifra (40-51): è la giocata che inizia a inclinare veramente il match dalla parte di Scariolo.

Bologna mantiene i suoi abbondanti 10 punti di vantaggio per la maggior parte dell'ultimo periodo, prima di soffrire una piccola sfuriata della coppia Hall-Mitrou-Long che riporta Milano sotto di 6 punti (53-59). L'Olimpia però agisce più di voglia che non di idee e qualità e subisce così la mazzata finale dall'ennesima perla di Teodosic. La tripla del serbo del 55-64 è il sipario che cala sul match.

Milano paga un attacco asettico. Oltre ai problemi nei liberi, anche il tiro da fuori non ha funzionato: 25% con 5/20, di cui tre tiri mandati a segno nel solo primo quarto. La Virtus invece, pur senza brillare nelle percentuali al tiro (42% da 2 e 37,5% da 3), ha completamente annullato l'attacco di Milano dal minuto 11 in poi e, soprattutto, ha avuto nei suoi giocatori migliori e più esperti le giocate decisive nei momenti cardine del match. 

 

Tabellino

Olimpia Milano: Mitrou-Long 13, Davies 11

Virtus Bologna: Teodosic 15, Mickey 14, Shengelia 12

 

 

 

 

Le parole degli allenatori

Sergio Scariolo ha esultato per la vittoria, pur senza lasciarsi trascinare dagli entusiasmi: "I parziali di Milano quarto per quarto dimostrano come abbiamo vinto, con una difesa estremamente migliorata dopo un periodo di crisi alla fine del primo parziale in cui abbiamo permesso all'Olimpia di allungare. Siamo stati bravi a reagire in fretta, loro avevano qualche assenza ma restano un'ottima squadra. Abbiamo avuto qualche ansia nel finale come già successo a Kaunas e a Villeurbanne, ma è normale, siamo un gruppo atipico con tanti esterni e pochi lunghi. Sono ancora in fase di studio, ma non è il caso di fare troppo gli schizzinosi e possiamo goderci la vittoria".

Ettore Messina analizza i problemi offensivi dei suoi giocatori: "Fare 60 punti in casa è preoccupante, nonostante il buon inizio abbiamo giocato con un senso di tragedia addosso. Per questo senso la responsabilità, perché devo far ritrovare fiducia e coesione al gruppo, c'è bisogno di lavorare senza trovare responsabili. Non riusciamo a crearci dei vantaggi e se anche quando abbiamo tiri puliti non li mettiamo o li rifiutiamo, giocare diventa difficilissimo".