Eurolega, Barcellona-Olimpia Milano 86-90: gli highlights

Eurolega

Senza gli infortunati Baron, Lo e Mirotic (oltre all'ormai emarginato Pangos), Milano compie un'impresa al Palau Blaugrana contro il Barcellona, prendendo il largo nel primo tempo e resistendo nel secondo ai tentativi di rientro dei padroni di casa, ora raggiunti dalla Virtus Bologna al secondo posto in classifica. Quattro giocatori in doppia cifra per Messina, che si gode un prezioso Flaccadori e la miglior versione stagionale di Devon Hall. Barcellona non perdeva in casa in Europa da gennaio

Non c'è il grande ex Mirotic, mossosi in estate da Barcellona a Milano, non ci sono nemmeno gli altri infortunati Lo e Baron, ma l'Olimpia esce vittoriosa dal Palau Blaugrana. La squadra di Messina lotta alla pari con la squadra catalana, gioca un formidabile primo tempo e nel secondo resiste ai tentativi di rimonta dei padroni di casa. Milano dà continuità alla vittoria di domenica in campionato contro Bologna (la prima dopo 5 sconfitte) e fa un favore anche alla Virtus, ora seconda assieme al Barcellona in classifica. 

La cronaca della gara

Milano inizia bersagliando da tre il canestro avversario, ottenendo molto dalla coppia Shields-Melli. Voigtmann contribuisce e anche dalla panchina i vari Hall e Poythress portano il loro mattoncino, determinando il 19-29 della prima sirena. Si rivelerà il vantaggio su cui l'Olimpia costruisce il suo successo. Nel secondo quarto l'attacco si fa meno arioso, ma Messina trova sempre qualche coniglio dal cilindro quando il Barcellona si riavvicina, come il gioco da tre punti di Melli sul 26-36. L'Olimpia riacquista fiducia anche perché ha la versione deluxe di Shavon Shields, a bersaglio con altre due triple per il massimo vantaggio sul + 15 (46-51) e con già 17 punti sul tabellino all'intervallo. Dopo il riposo lungo però gli ospiti hanno il loro classico blackout offensivo, costato già la vittoria nelle trasferte di Belgrado e Monaco di Baviera la scorsa settimana. Stavolta però la difesa tiene e Milano non si lascia mai raggiungere, consentendo al massimo un -4 (59-63). Con il primo punto segnato dopo quattro minuti, Milano nelle difficoltà si affida alle penetrazioni di un sorprendente Flaccadori, decisive per il 59-68 con cui si entra nell'ultimo periodo. Il Barcellona ha ancora un guizzo con i centimetri di Vesely e il tiro di Brizuela, ma Milano con freddezza e lucidità gestisce bene i possessi decisivi. Melli e Hall si rialzano dalla panchina e segnano i canestri della sicurezza. I catalani ci provano fino alla fine forzando qualche palla persa e con uno sforzo immane in attacco di Kalinic. L'Olimpia però tiene duro e vince 86-90, una grande dimostrazione di forza contro una squadra che non perdeva in casa, in Europa, dallo scorso gennaio. Milano invece ha ora un record di 5 vittorie e 9 sconfitte: non il massimo considerando anche la situazione infortuni, ma le ultime partite e la zona play-in distante solo due match (record 7-7) rappresentano degli spiragli di luce dopo tanto buio. 
 

Il tabellino del match

Barcellona: Da Silva 6, Pauli n.e., Vesely 14, Brizuela 9, Kalinic 17, Satoransky 4, Hernangomez 10, Laprovittola 16, Abrines, Nnaji 2, Jokubaitis 2, Parra 6
Olimpia Milano: Poythress 6, Bortolani, Tonut 3, Melli 16, Kamagate n.e., Ricci, Flaccadori 15, Hall 21, Caruso n.e., Shields 19, Hines 2, Voigtmann 8