La Virtus subisce 38 punti nel solo primo quarto, ma costruisce pian piano la sua rimonta e si gioca la partita nel finale punto a punto. La stoppata sulla sirena di Sako su Cordinier sancisce però la seconda sconfitta europea in altrettanti incontri. La squadra di Banchi paga una differenza enorme a rimbalzo. Domani tocca a Milano contro il Paris alle 20:30 su Sky Sport Uno
Una grande rimonta non basta alla Virtus, che trova la seconda sconfitta in Eurolega dopo quella all'esordio contro l'Efes. Un pessimo primo quarto e mezzo e una differenza enorme a rimbalzo (44 a 27 con 21 carambole offensive per gli avversari) permettono all'Asvel di vincere 87-85. Decide la stoppata sulla sirena di Neal Sako, uno dei migliori in campo, sul povero Isaia Cordinier, sin lì il principale trascinatore delle Vu Nere. Squadra di Banchi mai in vantaggio nel corso del match.
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La cronaca del match
Attacchi scatenati e difese allegre, per usare un eufemismo, nel primo quarto. I padroni di casa iniziano bene dall'arco (realizzano le prime sette triple tentate!), mentre la Virtus si aggrappa a Cordinier e ai primi punti di Clyburn in Eurolega dopo il fiasco all'esordio contro l'Efes. Oltre al tiro da fuori, l'Asvel trova terreno fertile anche nell'area bolognese. I vari lunghi banchettano con la loro fisicità, soprattutto quando iniziano a essere assistiti da Nando De Colo. Il veterano ha un impatto tremendo dalla panchina, con 10 punti e 2 assist immediati. La Virtus inevitabilmente si stacca e trova linfa con i punti di Pajola e di un energico Diouf: al 10' è già 38-27. Nel secondo periodo le percentuali dell'Asvel calano come ci si poteva aspettare, ma atletismo ed energia non vengono meno. Harrison e Maledon diventano i fattori del momento con le loro penetrazioni, così come i rimbalzi offensivi: in un'azione ne vengono addirittura conquistati 4 di fila prima del canestro segnato. Banchi è costretto al timeout sul 48-35. Ottiene una risposta discreta, guidata soprattutto da un ottimo Cordinier. Sako però mette a ferro e fuoco il pitturato, con Zizic ancora abulico e Banchi costretto a giocare a lungo senza un centro di ruolo. All'intervallo è 57-49 per l'Asvel.
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Nel terzo quarto l'asse Maledon-Sako continua a infierire su Bologna e allunga fino al 64-51. La Virtus però ha un moto d'orgoglio e, alzando l'intensità difensiva, costruisce un parziale di 17-4 che vale la parità a quota 68. Tra i protagonisti il solito Cordinier, un gagliardo Diouf sotto il ferro e un chirurgico Pajola dalla distanza. A 10 minuti dal termine l'Asvel è avanti 73-70, ma con Belinelli che si mette finalmente in partita segnando i suoi primi punti. Se per i francesi il canestro non è più grande come a inizio match, Bologna dal canto suo mette più energia nel chiudere le linee di passaggio e di penetrazione in area. Continua però a concedere troppo a rimbalzo, perdendo tra l'altro Pajola per falli a 6 minuti dalla fine sul 79-76. Inizia un appassionante botta e risposta che si trascina fino all'85 pari. Qui Sako segna solo un tiro libero, ma poco più tardi, dopo un altro 1/2 a gioco fermo di Maledon, calerà la saracinesca sul tiro del pareggio della Virtus. Sconfitta amara per la squadra di Banchi, che evidenzia la condizione ancora arretrata di alcuni giocatori (Hackett, Clyburn, Belinelli, Zizic) e il problema della mancanza di stazza e centimetri.
Il tabellino del match
Asvel Villeurbanne: Harrison 13, Schofield 9, Kahudi, Maledon 17, Lauvergne 2, Jackson 2, De Colo 16, Sako 19 (+11 rimbalzi), Lighty 5, Ndiaye 3, Black 1
Virtus Bologna: Cordinier 23, Belinelli 6, Pajola 11, Clyburn 9, Shengelia 9, Hackett, Grazulis n.e., Morgan 6, Polonara 2, Diouf 15, Zizic 4, Tucker n.e.