12 ottobre 2017

L'ex St. Pauli Patschinski, dopo aver guidato carri funebri, sarà al volante del bus dei tifosi dell'Amburgo

print-icon
Patschinski con la maglia del St. Pauli (Getty)

Patschinski con la maglia del St. Pauli (Getty)

L'incredibile storia di Nico Patschinski, ex attaccante del St. Pauli che dopo aver sperperato tutti i soldi al casinò e aver fatto anche il guidatore di carri funebri, si ritrova alla guida dell'autobus dei fan dell'Amburgo, storica squadra rivale. 

Era dventato il simbolo del St. Pauli nel 2002, quando regalò la vittoria alla sua squadra contro il Bayern segnando un gol a Oliver Kahn che i tifosi della squadra di Amburgo ricordano ancora oggi. Dalla gloria alla rovina, il passo è stato breve per Nico Patschinski, già finito sui giornali nel 2015 per essersi ridotto a guidare carri funebri. Dopo la carriera da calciatore, l'ex attaccante ha perso tutti i suoi soldi nei casinò, finendo così a fare un lavoro che nessuno gli invidiava. Thomas Meggle, suo ex compagno, aveva dichiarato due anni fa: "Spero di vivere a lungo, ma se così non fosse sarei felice di fare l’ultimo viaggio in macchina con lui." Oggi, la nuova opportunità lavorativa per Patschinski è arrivata dai tifosi degli storici rivali del St. Pauli. L'ex calciatore guiderà l'autobus dei tifosi dell'Amburgo, ironia della sorte per un simbolo della squadra rivale, ma sempre meglio della carriera nelle pompe funebri. 

La storia del St. Pauli

Il St. Pauli deve la sua notorietà alla svolta degli anni '80 che cambiò per sempre l'immagine della squadra: passò da team tradizionale a vero e proprio fenomeno di culto. La società trasferì la sede dello stadio nella zona vicina a Reeperbahn, il quartiere a luci rosse centrale nella vita notturna di Amburgo. I tifosi adottarono come stemma il Jolly Roger, il teschio con le ossa incrociate simbolo dei pirati; la società fu anche la prima in Germania a vietare l'ingresso nello stadio ai tifosi di estrema destra. Grazie a queste decisioni, il club passò da una media spettatori di 1.600 persone all'inizio degli anni '80 a una di 20.000 persone alla fine degli anni 90'. Oggi la squadra gioca nella Zweite Bundesliga, dove è sesta a sei punti dalla vetta dopo 9 giornate.

I PIU' VISTI DI OGGI