14 gennaio 2018

Il Real Madrid non sa più vincere: i numeri della crisi

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La squadra di Zidane ha incassato ieri la 4^ sconfitta in campionato e rischia di sprofondare a -19 dal Barcellona. Due anni fa, un rendimento migliore di questo, non bastò a salvare la panchina di Benitez. Le ultime due vittorie di fila a metà ottobre, il Bernabeu non è più invalicabile

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La sconfitta di misura contro il Villarreal ha ormai certificato la crisi del Real Madrid. Un momento complicatissimo ammesso anche da Zidane che ora non riesce a trovare le giuste contromisure. Forse perché mai avrebbe pensato di dover confrontarsi con una situazione simile, considerando che un mese fa i suoi ragazzi vincevano il Mondiale per Club e qualche mese fa alzavano al cielo la seconda Champions consecutiva. L’allenatore francese ha bisogno di una soluzione al più presto perché in casa Blancos la memoria è spesso corta e ci si dimentica di tutto ciò che di buono è stato fatto per dar spazio alle polemiche in merito ai risultati attuali. Lo sa bene Ancelotti, cacciato via qualche mese dopo la Dècima, lo sanno bene in tanti. Ad aggravare la posizione di Zizou potrebbe pensarci questa sera il Barcellona. Se i blaugrana dovessero battere la Real Sociedad all’Anoeta infatti, un campo tradizionalmente ostico ai catalani, il Real Madrid aumenterebbe a 19 punti il distacco dalla squadra di Valverde (con una partita da recuperare). Mai nella storia il Real aveva accumulato un ritardo così grande, il picco era stato raggiunto nella stagione 2012-13, quando le Merengues di Mourinho raggiunsero un non invidiabile -18. Incredibile se si pensa solo a qualche mese fa, quando Ronaldo e compagni dominarono i blaugrana tra andata e ritorno di Supercoppa, lasciando il Barça in balia di un destino tempestoso dopo la cessione di Neymar. Per capire quanto siano impietosi i numeri del Real rispetto alla sua media basta fare un confronto con lo scorso anno. In questo girone d’andata (da completare sempre con il recupero contro il Leganes) la squadra di Zidane ha raccolto 9 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. Ha perso quindi 22 punti a disposizione, già uno in più di quelli lasciati per strada l’anno scorso nell’intero campionato. A seconda dei risultati di questa sera di Barcellona e Alaves i Blancos potrebbero ritrovarsi infatti più vicini alla zona retrocessione che alla vetta della classifica.

Il Bernabeu non è più un fortino

Zidane non può stare quindi assolutamente tranquillo. Per intuire quanto la sua posizione non sia al sicuro è sufficiente rivedere ciò che successe al suo predecessore, Rafa Benitez. L’attuale allenatore del Newcastle, ai tempi del Real fu esonerato alla conclusione della 19^ giornata dopo aver raccolto 37 punti in Liga, cinque in più rispetto a quest’anno (sempre con 18 gare giocate). Contro il Villarreal è arrivato inoltre il secondo ko consecutivo tra le mura amiche. Per ricordare un Real in grado di uscire con 0 punti in due sfide di fila al Bernabeu bisogna tornare indietro al 2009, quando il Barcellona prima (2-6) e il Mallorca poi (1-3) si imposero ai danni della squadra guidata allora da Juande Ramos. Ancora prima si è registrata l’ultima volta che i Blancos non sono andati a segno per due gare consecutive nel proprio stadio: stagione 2006-2007, con Levante (0-1) e Betis (0-0) che lasciarono la capitale con la porta inviolata. Non è un caso che il trio BBC quest'anno abbia numeri deludenti, con appena 10 gol totali in Liga.

La discontinuità dei Blancos

In questa prima metà di stagione inoltre il Real è riuscito a rompere parecchi tabù favorevoli. Il Villarreal ha infatti sbancato il Bernabeu per la prima volta nella sua storia, dopo 19 tentativi andati a vuoto. Erano 19 anni invece che il Betis non raccoglieva i tre punti a Madrid in casa dei Blancos. Prima visita e primo successo anche per il Girona, senza dimenticare le piccole imprese di Numancia e Fuenlabrada in Coppa del Re, riuscite entrambe a strappare un pareggio. Non lascia sorpresi quindi che quello del Real sia il sesto rendimento casalingo della Liga, dietro a Barcellona, Atletico, Valencia, Siviglia e Getafe, che hanno tutte raccolto più dei 17 punti messi a segno dalla squadra di Zidane. In trasferta le cose non vanno meglio. 15 punti raccolti, un numero inferiore rispetto a Barça, Atletico, Valencia e Villarreal. Una classifica normale e tutto sommato forse anche positiva per chi non riesce ad ottenere due vittorie consecutive da metà ottobre. Numeri a cui il Real non ci aveva mai abituato nella sua storia e il futuro non prevede nulla di buono, considerando che tra un mese ci sarà il big match contro il Psg in Champions League.

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