Girona Barcellona a Miami? Infantino dice no: "Nego il permesso, questione chiusa"

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Il presidente della FIFA boccia l'idea di disputare il derby catalano del prossimo 27 gennaio all'Hard Rock Stadium di Miami. Accolti gli appelli della Federcalcio spagnola per una proposta ormai quasi tramontata: "Ritengo opportuno che le partite di un torneo nazionale si tengano esclusivamente all’interno di quel Paese"

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Tutto era nato dall’accordo della durata di 15 anni raggiunto tra i vertici della Liga e US Relevent, azienda che aveva ottenuto il sì per organizzare Girona-Barcellona all’Hard Rock Stadium di Miami il prossimo 27 gennaio. Un’idea confezionata nei minimi dettagli e dagli importanti introiti economici ma che non aveva ottenuto il benestare della RFEF, la Federcalcio spagnola: per voce di Luis Rubiales, presidente dell’organo di controllo calcistico, non erano mancati i dubbi sulla vicenda chiedendo un intervento deciso della FIFA. Chiara anche la posizione dei tifosi biancorossi che, impossibilitati a seguire il derby catalano al Montilivi, avevano già espresso tutto il proprio disaccordo: perfino il Girona si era attivato mettendo a disposizione 1.500 voli gratuiti per gli Stati Uniti. Nulla da fare, iniziativa bloccata in maniera definitiva da Gianni Infantino.

Il numero uno della FIFA, interpellato direttamente da Kigali in Ruanda dove si trovava per discutere del nuovo Mondiale per club che scatterà dal 2021, ha posto il veto sulla possibilità ormai tramontata di concedere un incontro della Liga negli Stati Uniti. Infantino ha chiuso l’ipotesi di un match da disputare Oltreoceano spiegando: "Mi oppongo fortemente a questa idea. Non concedo il permesso in quanto ritengo opportuno che le partite di un torneo nazionale si tengano esclusivamente all’interno di quel Paese. Ne abbiamo parlato anche in sede di Consiglio FIFA, per me la questione è chiusa". Spettacolo negato quindi a Miami per il derby catalano, sfida che a questo punto non ammetterà la trasferta statunitense nonostante gli sforzi di Javier Tebas, presidente della Liga.