11 agosto 2017

Premier League, Arsenal-Leicester 4-3. Gol e highlights

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I Gunners conquistano i primi tre punti della stagione battendo, in rimonta, un Leicester mai domo. Arsenal in vantaggio grazie a Lacazette, ribaltone delle Foxes con Okazaki e Vardy. Welbeck riporta in gara i suoi, ancora Vardy illude il Leicester. Nel finale Ramsey e Giroud la chiudono sul 4-3

RIVIVI LA GARA TRA ARSENAL E LEICESTER

ARSENAL-LEICESTER 4-3
2' Lacazette, 5' Okazaki, 29' e 56' Vardy, 47' Welbeck, 82' Ramsey, 85' Giroud

Si è aperta come meglio non poteva la Premier League 2017-2018. A Emirates è andata in scena una partita dai toni vibranti, spettacolare, a tratti drammatica, ma un piacere per gli occhi. L'Arsenal ha battuto il Leicester 4-3 faticando moltissimo contro una squadra che sembra aver ritrovato lo spirito che due anni fa la consacrò campione d'Inghilterra. Gli uomini di Wenger hanno sì dominato il gioco, ma hanno dimostrato ampie lacune difensive soffrendo la verticalità del Leicester. La sfida l'hanno decisa due sostituti, Ramsey e Giroud subentrati dalla panchina e autori del ribaltone che ha regalato i tre punti ai Gunners. La doppietta del solito, scatenato, Vardy non è bastata al Leicester per raccogliere un risultato positivo, ma Shakespeare si porta a casa la convinzione di avere a disposizione un gruppo nuovamente disposto a lottare.

Primi 45' da brividi

Nemmeno 45' di orologio e la Premier League ha mostrato quanto sia affascinante. Sin dall'inizio, in una sfida di grande spessore tra due deluse dello scorso campionato. L'Arsenal per la prima volta fuori dalle prime quattro durante l'era Wenger e il Leicester salvatosi dopo il titolo di campione d'Inghilterra 2015-2016. Condizionate le scelte di entrambi gli allenatori. Le Professeur ancora alle prese con l'infortunio (diplomatico?) di Alexis Sanchez ha schierato, come da copione, il neo acquisto Lacazette, mentre Shakespeare, alle prese con il caso Mahrez (richiesto dalla Roma), ha comunque messo in campo il fantasista insieme al leader incontrastato Vardy. Partenza lanciata per i Gunners, padroni del gioco e immediatamente pericolosi in attacco: dopo soli 2' gol di Lacazette, di testa, ad alimentare l'entusiasmo dei tifosi. Subìta la rete, il Leicester non si è scomposto e in 3' ha riequilibrato le sorti dell'incontro con Okazaki, sempre di testa. Da quel momento in poi i Gunners hanno fatto la partita, dominando il possesso palla, arrivando sovente dalle parti di Schmeichel senza, però, saper sfruttare le occasioni capitate a Welbeck e Kolasinac. Le Foxes, come di consueto, hanno agito in contropiede e proprio grazie a una micidiale ripartenza, al 29', hanno trovato il gol del vantaggio grazie al solito Vardy capace di spingere in rete un cross teso e forte di Albrighton. Nel finale di primo tempo, l'Arsenal non è riuscito a tenere i ritmi di inizio gara e il Leicester ha potuto difendersi con più ordine non disdegnando qualche sortita offensiva. Ma proprio nel recupero è arrivato il pari di Welbeck che ha sfruttato un'azione rocambolesca (forse viziata da fuorigioco) per rimettere in carreggiata l'Arsenal.

Il contro ribaltone

E la ripresa è cominciata così come era terminata la prima frazione, all'insegna dello spettacolo, del gioco a viso aperto e delle occasioni da gol create a grappoli. La trama di gioco è rimasta la stessa, l'Arsenal a fare la gara e il Leicester ad agire di rimessa. L'arma letale "Vardy" sempre in agguato e pronta a metterla dentro come capitato al minuto 56 quando l'attaccante ha sfruttato un calcio d'angolo di Mahrez per battere con un primo tempo, perfetto, ancora la difesa dei Gunners per il momentaneo 2-3. Nonostante il secondo svantaggio, la squadra di Wenger ha continuato a macinare gioco, l'allenatore ha provato a cambiare le carte in tavola inserendo Ramsey per dare qualità alla costruzione del gioco offensivo e proprio dal piede del gallese è arrivato il gol del pari: destro incrociato e Schmeichel batttuto a 10' dal termine. Sostenuto da un Emirates in trance agonistica, l'Arsenal ha continuato a spingere forte, rinchiudendo, di fatto, il Leicester (troppo rinunciatario nonostante l'ingresso di Iheanacho) all'intero della propria trequarti. A quel punto Wenger si è giocato la carta Giroud (tenuto inizialmente in panchina) e proprio il francese si è dimostrato l'uomo della provvidenza andando a segnare il gol del vantaggio, con un colpo di testa sotto la traversa. Con le ultime energie il Leicester ha provato ad agguantare il pari ma non è riuscito a strappare un punto a Emirates. L'Arsenal comincia con una vittoria, seppur faticosa, il percorso di rinascita.

ARSENAL-LEICESTER 4-3, IL COMMENTO DI MASSIMO MARIANELLA

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