19 ottobre 2017

Conte-Chelsea "costretti" ad andare avanti insieme: ecco perché

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Rapporto sempre più difficile quello tra Antonio Conte e il Chelsea. A scavare il solco fra allenatore e società le promesse non mantenute in sede di mercato da parte del club inglese. Nonostante le posizioni siano sempre più distanti, il rapporto non è destinato a terminare a breve termine: vi spieghiamo il motivo

"Perchè sono rimasto?". Se lo sarà chiesto più volte nelle ultime ore Antonio Conte. Il rapporto tra l’allenatore italiano e il suo club, il Chelsea, è infatti sempre più difficile. Lontano dalla vetta in Premier League – dove è reduce da due sconfitte consecutive -, dominato sul piano del gioco a Stamford Bridge dalla Roma in Champions League, i problemi per la società campione d’Inghilterra in carica sembrano non terminare. 

I motivi del nervosismo di Conte

A rendere sempre più complicato il rapporto tra Antonio Conte e il Chelsea sono state le promesse non mantenute da parte del club inglese in sede di calciomercato. Questione già nota agli addetti ai lavori, il mercato promesso e non portato a termine dalla società campione d’Inghilterra in carica ha creato grossi problemi all’ex allenatore della Juventus e della Nazionale italiana: ciò per cui si lamentava Conte, ovvero la mancanza di alcune pedine e una rosa troppo scarna, si sta infatti attualmente riscontrando in campo, con i risultati che faticano ad arrivare. La distanza con la proprietà, nelle nelle figure di Roman Abramovich e Marina Granovskaia - braccio destro del presidente dei Blues – è adesso quasi insanabile: nessun rimprovero ai giocatori presenti in rosa, l’arrabbiatura dell’allenatore italiano è con il club, a livelli altissimi. E, come già dimostrato ai tempi della Juventus, se Conte non sta bene con una società l’epilogo sembra scontato.

Addio a fine stagione?

Il rapporto tra Antonio Conte e il Chelsea, però, non è destinato a terminare a breve termine. In primo luogo perché nel contratto dell’allenatore italiano è presente una clausola che lo obbligherebbe a pagare una cifra multimilionaria in caso di dimissioni. Se invece fosse il club a decidere di mandarlo via, dovrebbe pagargli tutto il contratto fino al 2019, ipotesi che non è nelle intenzioni della società. La soluzione più probabile è quella di una sorta di pace armata fino al termine di questa annata. Alla fine della stagione probabile un accordo, con il Chelsea che non pagherebbe all’allenatore tutto il contratto ma soltanto una parte e Antonio Conte libero di trovare una nuova destinazione.

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