Manchester United, Pereira: "Ecco cos’è successo tra Pogba e Mourinho"

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Il brasiliano, che appariva nella famosa Instagram story della discordia, postata da Pogba, ha raccontato cosa è accaduto tra il giocatore francese e l’allenatore. Ha poi assicurato tutti del clima sereno che si vive nello spogliatoio

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Galeotto fu quel video. È in quel momento che pubblicamente si incrinano i rapporti tra Paul Pogba e José Mourinho. Lo scorso 25 settembre il Manchester United ha affrontato il Derby County nella Carabao Cup, la coppa di lega. Inizialmente passato in vantaggio, i Red Devils hanno inizialmente subito la rimonta della squadra allenata da Frank Lampard, per poi acciuffare il pari nel finale con Fellaini. Tuttavia, ai calci di rigore è stata la squadra di seconda divisione ad avere la meglio eliminando lo United. Durante quella partita, Pogba ha pubblicato una Instagram story con Pereira e Shaw, dove tutti e tre – che non erano stati convocati per la partita – ridono. La cosa non è piaciuta a Mourinho, che ha accusato il giocatore di aver postato il video in concomitanza della sconfitta del Manchester, un comportamento poco rispettoso e professionale. “Paul ha pubblicato il video prima, quando stavamo vincendo 1-0. Poi abbiamo perso e tutti hanno detto che era stato postato dopo, ma non è così” ha spiegato Andreas Pereira in un’intervista rilasciata a UOL Esporte. “L’allenatore ha pensato che Pogba avesse messo quel video online dopo e gli ha chiesto perché fosse successa una cosa del genere. Purtroppo è andata così, non ci si può fare molto” ha proseguito.

La verità di Pereira

Il discorso del calciatore si è poi spostato sul proprio punto di vista: “Mourinho mi ha dato una possibilità. Mi disse ‘Voglio che resti qui’. Mi starei tirando da solo la zappa sui piedi se parlassi male della persona che per prima mi ha dato un’opportunità per giocare e continua a farlo”. Nonostante i giornali inglesi parlino di rapporti complicati con tutto lo spogliatoio, Pereira ha consegnato uno scenario diverso della situazione: “Siamo tutti in buoni rapporti. Io sto bene con lui e con i miei compagni, non sentiamo tutta questa pressione da fuori. Tutti dicono che verrà cacciato, noi non siamo della stessa idea. Per farvi capire poi, io non seguo i media inglesi sul cellulare, quindi queste cose non finiscono per toccarmi. È il nostro allenatore, diamo la nostra vita in campo per lui e lui fa lo stesso con noi. Siamo tutti sereni, concentrati e felici”.