Manchester City, Guardiola: "Giusto che Aguero si arrabbi, deciderà lui il suo futuro"

Calcio

Nel corso della conferenza stampa successiva alla vittoria ottenuta sul Bournemouth, l'allenatore del Manchester City ha confermato il 'mal di pancia' di Aguero: "Capisco che Sergio voglia giocare di più, ma anche Gabriel Jesus merita di andare in campo"

Due gol per stendere il Bournemouth, ma non per lenire un mal di pancia che si fa, via via, sempre più insistente. In questo caso non servono medicine, ma più minuti in campo, quelli che Aguero vorrebbe trovare sotto l’albero. Pep Guardiola però non ha nessuna intenzione di trasformarsi in Babbo Natale, nonostante comprenda la rabbia del Kun. Interrogato sulla questione in conferenza stampa, l’allenatore spagnolo ha confermato lo stato d’animo di Aguero, sottolineando però come anche Gabriel Jesus meriti di giocare. "Sono stato un calciatore e capisco cosa provano i calciatori quando vengono sostituiti. Rispetto Aguero per quello che ha fatto e continuerò a farlo qualsiasi cosa faccia in futuro. E' una leggenda: deciderà del suo futuro e della sua vita. Sono felice che sia con noi e so che i giocatori si arrabbiano quando non giocano, ma tutti meritano di scendere in campo. Il nostro compito è quello di tentare il possibile per vincere, io provo ad avere il miglior rapporto con tutti. Capisco che Sergio voglia giocare di più, ma anche Gabriel Jesus merita di andare in campo. L’importante è che ci sia rispetto tra di loro, e vedo che hanno instaurato un bellissimo rapporto. Questa è la cosa più importante per me". Guardiola poi si è soffermato sul momento della sua squadra: "Prima di ogni partita mi chiedo se la squadra possa mantenere lo stesso livello mentale di quella precedente, poi andiamo in campo e la squadra si comporta ancora meglio di quanto mi aspetti. Questo mi colpisce davvero. Il nostro obiettivo non sarà mai quello di essere perfetti, perché nel calcio si può sempre migliorare".

Bournemouth ko

Pep fa 17 su 19. Un Manchester City da sballo, una corazzata. Un solo pareggio, 1-1 alla seconda giornata contro l'Everton. Era agosto, il 21. Da allora solo vittorie in Premier League. Battuto anche il Bournemouth all'Etihad per 4-0 (nono clean sheet stagionale) grazie ai due gol di Aguero, Sterling, su assist dell'argentino e Danilo su assist dell'inglese. Le reti numero 100 e 101 all’Etihad del Kun stendono le Cherries di Howe, praticamente mai in partita e costrette al primo cambio al 12', con Pugh per Stanislas.

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