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Olanda, dopo Dick Advocaat ecco Ronald Koeman: è lui il nuovo Ct

Calcio
Ronald Koeman - Getty

Lo scorso novembre le dimissioni di Dick Advocaat dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, ecco finalmente il suo successore. Ronald Koeman è dunque il nuovo selezionatore olandese: l'ex Southampton aveva iniziato la stagione con l'Everton: fu esonerato a ottobre

 

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Oltre all'Italia, c'è un'altra esclusa eccellente dal Mondiale russo: l'Olanda. E oltre all'Italia, proprio gli olandesi non avevano un Ct sotto contratto: Alessandro Costacurta è al lavoro per trovare il profilo perfertto, la Federazione Olandese ha definito il successore di Dick Advocaat: ecco Ronald Koeman, annunciato con questo comunicato. "La KNVB ha raggiunto un accordo con Ronald Koeman per la nomina di commissario tecnico della nazionale olandese. Koeman ha firmato un contratto che lo legherà agli Oranje con effetto immediato fino al termine della Coppa del Mondo del 2022". Quattro anni per svoltare, dopo la delusione del mancato pass russo, nonostante una Nazionale che vanti nomi di grande livello (oltre a una tradizione importante). Non saranno i quattro Mondiali dell'Italia, ma un Europeo, tre secondi posti ai Mondiali e tre bronzi alle Olimpiadi.

La carriera del nuovo Ct

Libero e centrocampista, Ronald Koeman ha avuto una ottima carriera come calciatore: Groningen, Ajax, Psv Eindhoven, Barcellona e Feyenoord, con 78 presenze nell'Olanda. Apprezzato sia per il talento che per il temperamento, era scritto che, appesi gli scarpini al chiodo, la sua vita sarebbe stata qualche metro più in là della linea del fallo laterale: un allenatore in campo prima, allenatore vero poi. Partendo proprio dalla nazionale, con un cerchio che si chiude con la nomina a Ct: prima vice di Hiddink, poi di Frank Rijkaard, per poi passare al suo Barça: assistente e poi allenatore del Barcellona B. Successivamente il ritorno in Olanda al Vitesse, per poi ripassare da due sue squadre da calciatore: Ajax e Psv, con in mezzo il Benfica. Questo girovagare è legato a uno scarso impatto con gli spogliatoi in cui si è trovato, specialmente a Valencia e Az Alkmaar. Poi l'esplosione, al suo Feyenoord, collezionando in Eredivisie due secondi posti e un terzo nel giro di tre anni. Ecco poi la Premier League, l'ultimo palcoscenico prima del ritorno da figliol prodigo in Nazionale: faville al Southampton, flop all'Everton, culminato con l'esonero di fine ottobre 2017. Qualche mese di inattività, prima di accettare la panchina a cui tiene di più: quella della sua Nazionale, della sua Olanda.