Virtus Entella, è il Cassano-day: il nuovo inizio del barese tra sorrisi e applausi

Calcio

FantAntonio si è presentato al centro sportivo della Virtus per il primo allenamento: sorrisi e tanta voglia di ricominciare per il talento ex Roma e Real Madrid, che dovrebbe indossare la maglia numero 31

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Il sorriso è quello di sempre. La maglia no, potrebbe essere la decima della sua carriera. Antonio Cassano si rimette in gioco a 36 anni. Oggi si è presentato allo stadio Comunale di Chiavari per il primo allenamento con la Virtus Entella. Inizierà ad allenarsi e poi si vedrà. "Se sono pronto? Sono nato così", ha detto ai cronisti prima di entrare negli spogliatoi. Cassano ha poi avuto un breve colloquio con l'allenatore del club chiavarino, Roberto Buscaglia, e con il presidente, Antonio Gozzi. Se dovesse essere tesserato, dovrebbe indossare la maglia 31. Impossibile per lui prendere il "suo" 99, anche perché dovunque giocherà l'Entella - il club è ancora sospeso tra Serie B e Serie C - ci sarebbe comunque il vincolo del numero progressivo. L'ultimo assegnato dal club è il 30: ecco spiegata la scelta del talento barese per il 31.

La forma e gli allenamenti personalizzati

Cassano è fermo dalla stagione 2015-2016, l'ultima alla Sampdoria. Da allora solo una breve parentesi con il Verona, troncata dopo qualche allenamento e un paio di amichevoli. Per questo ha iniziato una preparazione personalizzata, pensata per lui dallo staff dell'Entella. La classe, però, non l'ha mai persa: per Fantantonio subito due assist in partitella. Al momento pesa 84 chili: dovrà perderne qualcuno e recuperare il ritmo partita. Se convincerà allenatore e dirigenza, verrà ingaggiato e inizierà ufficialmente la sua nuova avventura. La decima della carriera.

Gozzi: "Vediamo se ce la fa, dipende da lui"

"Se ingaggerò Cassano? Vediamo se ce la fa, sia fisicamente che mentalmente". Il presidente della Virtus Entella, Antonio Gozzi non vuole sbilanciarsi: prima osserverà con attenzione i miglioramenti atletici di Fantantonio, ormai lontano dal calcio giocato da oltre due anni. "Dipende da lui - prosegue Gozzi - il nostro rapporto è di grande amicizia ed è una bellissma cosa che sia voluto venire qui a darci una mano. Non temo le cassanate, ormai è un padre di famiglia. Doveva già venire qua in passato: mi ricordo quella notte in cui cambiò idea, perché non se l'era sentita di scendere in Serie B. Con Francesco Caputo sarebbe stata una coppia fantastica". 

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