Rio Ferdinand racconta quel volo da incubo nel 2006: "Eravamo sicuri di morire"

Calcio

Drammatica testimonianza al Sun dell'ex difensore del Manchester United, protagonista di un viaggio aereo da brividi di ritorno dal Mondiale in Germania nel 2006: "Il peggior volo che si possa immaginare, pensavamo tutti di morire. Ero seduto vicino a Rooney e Gerrard con le loro mogli, tutti quanti urlavano. Ero andato nel panico". Una vicenda fortunatamente dal lieto fine

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La storia del calcio ha riservato pagine memorabili nonché episodi tragici, drammi talvolta circoscritti agli spostamenti in trasferta delle squadre. Impossibile dimenticare quei voli aerei che hanno spezzato la vita di formazioni leggendarie come il Grande Torino oppure lo United di Busby, disastri comuni a quello della Chapecoense in chiave recente. Un elenco tristemente famoso che non ha riguardato la Nazionale inglese nel nuovo millennio, tuttavia nel 2006 anche i Tre Leoni hanno tremato ad alta quota di ritorno dal Mondiale in Germania. Lo ha raccontato al Sun l’ex difensore Rio Ferdinand, uno dei protagonisti di quel gruppo appena eliminato dal Portogallo e destinato a tornare a casa. Un viaggio purtroppo indimenticabile ricordato come un incubo: "Il peggior volo che si possa immaginare. Abbiamo affrontato un tempo terribile e pensavamo tutti che saremmo morti. Piangevamo disperati. Io ero seduto vicino a Rooney e a Gerrard con le loro mogli e tutti quanti urlavano. Erano turbolenze mai viste".

Un racconto drammatico quello riportato da Ferdinand, 81 presenze e 3 gol con la Nazionale inglese, d’altronde lui stesso si è detto terrorizzato al pari di altri campioni come Beckham e Lampard abituati a volare frequentemente: "Una cosa assurda, i bagagli volavano e le persone venivano sballottate, nessuno capiva cosa stesse succedendo". Ecco perché l’ex difensore del Manchester United ha temuto il peggio in quegli istanti: "Ho pensato che fosse la fine, soprattutto perché ho guardato in faccia le hostess. Puoi sempre cercare di capire quanto sia grave la situazione dalle loro espressioni, quindi ho dato loro uno sguardo e le ho viste sedute al loro posto, impietrite. 'Siamo fregati', lo stavano sicuramente pensando". Terrore ad alta quota fortunatamente dal lieto fine nonostante la paura ribadita da Ferdinand: "Di solito sono molto calmo in situazioni del genere, ma dopo aver visto le hostess sono andato nel panico". Nonostante le violente turbolenze, infatti, quel volo atterrò in Inghilterra lasciando solo uno spavento e un enorme sollievo a tutte le persone a bordo. Eppure a distanza di 12 anni il ricordo resta impresso per chi ha davvero visto la morte in faccia.

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