San Siro, Moratti: "No alla demolizione. Meglio avere due stadi"

Calcio

Lo storico presidente dell’Inter del Triplete ha detto la sua sull’ipotesi di demolizione dello stadio di Milano: "Non è solo una struttura sportiva, San Siro fa parte della storia della città e dei milanesi. Ricordo ancora la prima volta, un’emozione incredibile. No alla demolizione, meglio avere due stadi"

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Per tanti anni è stato il teatro di innumerevoli successi. Un legame quasi inscindibile quello di Massimo Moratti con San Siro, lo stadio dove la sua Inter gli ha regalato gioie ed emozioni. E mentre continua incessante il dibattito sull’ipotesi di demolizione dello stadio di Milano, con Inter e Milan pronte ad investire altrove e a traslocare in una nuova casa, lo storico ex presidente nerazzurro ha voluto dire la sua. Intervistato da Il Giorno, Moratti è stato chiaro: "Mi dispiace veramente che si stia pensando di abbattere San Siro – ha esordito il numero uno dell’Inter del Triplete -, per più di una ragione. Innanzitutto, dal punto di vista della visibilità e della comodità, al Meazza sembra di essere in un cinema o al ristorante. La partita si vede benissimo, come nel salotto di casa. E poi San Siro non è solo una struttura sportiva, ma fa parte della storia della città di Milano e di tutti i milanesi. Quindi eviterei di mandare le ruspe. Abbattere i costi non vuol dire dover abbattere San Siro, uno stadio magnifico. Capisco l’idea di Inter e Milan di avere uno stadio di proprietà, succede quando società private pensano al proprio business, non sempre il cuore prevale sul portafoglio. Ma non farebbe male avere due stadi: se hai due proprietà, un impianto da 60mila posti risulta sempre nuovo e facile da modificare. Anche economicamente può valerne la pena".

Io via da San Siro? La tentazione durò solo una mattinata

Moratti ha poi ricordato quando nel 2005 si era paventata l’ipotesi di lasciare San Siro per i costi di gestione particolarmente eccessivi. "C’erano dei cinesi pronti ad investire per un nuovo stadio, convinti che sarebbe stata un’attrazione per un turismo cinese di massa. Ho tentennato per un momento – ha raccontato l’ex presidente dell’Inter -, ma fu una tentazione durata appena una mattinata. Svanì subito, ai cinesi interessava solo lo stadio. A me affascinava altro: sono sempre stato convinto che il progetto di Stefano Boeri fosse molto buono. Si pensava ad uno stadio che avesse al suo interno un centro commerciale, spazi come alberghi, ristoranti e negozi sul modello dell’Amsterdam Arena o dell’Allianz Arena di Monaco. In più si era parlato di un quarto anello con spazi verdi, oltre a servizi al quartiere e aree vive non solo nei giorni della partita. Anche nel 2008 c’è stato un progetto fattibile per San Siro in condivisione tra Inter e Milan".

Quell’indimenticabile prima volta

In chiusura Massimo Moratti è tornato con i ricordi alla sua prima volta a San Siro: "Avevo appena quattro anni, era il 6 novembre 1949 e c’era Inter-Milan, il derby: terminò 6-5. Ero andato con mio padre e mio fratello, da allora sarebbe stata la nostra consuetudine, in settimana si parlava solo della partita della domenica. Ricordo la sofferenza e la gioia finale di quella partita – ha concluso Moratti -, c’era un solo anello e sembrava di stare in campo: San Siro non era bello, era bellissimo".

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