Mondiali calcio femminile: conosciamo meglio Valentina Giacinti

Calcio

"Dai 6 ai 1 anni ho sempre giocato con i maschi. Quando mi hanno detto che sarei passata in una squadra femminile non l'ho presa bene e ho detto: le ragazze non sanno giocare!!" A parlare è la 25enne attaccante del Milan e della Nazionale. L'intervista integrale nello speciale "Sorelle d'Italia: un sogno mondiale", disponbile On Demand

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La grande rivoluzione femminile dello sport azzurro ha come epicentri Bergamo e la sua provincia. Vince Sofia Goggia sugli sci, vince Michela Moioli sulla tavola da snow, vince Miriam Sylla nel volley, vince a livello giovanile Giorgia Villa nella ginnastica, primeggia Elisa Penna nel basket.

Nel calcio invece c’è lei, che da anni domina la classifica marcatori della nostra Serie A, segnando in tutti i modi, di piede, di testa, in velocità, in acrobazia. La sua iniziazione al calcio è avvenuta da bambina staccando la testa alle bambole, per farne palloni alla bisogna, costringendo i genitori ad iscriverla ad una scuola calcio maschile.

Anche due stelle brasiliane come Formiga e Andressa Alves condividono il medesimo percorso. Valentina è anche quella bella semplicità bergamasca, di genti laboriose e legate alla famiglia, che il maestro Ermanno Olmi tradusse in immagini nel suo grande capolavoro “L’albero degli zoccoli”. L’amato nonno scomparso è infatti la sua grande guida interiore. La speranza è che i Mondiali siano per lei l’occasione di cominciare a scrivere nuove pagine della sua carriera, dove emergere a suon di gol anche nei palcoscenici internazionali.

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