Heurtaux all'Ankaragucu: "Grazie per gli auguri, ma adesso pagatemi gli arretrati"

Calcio

Il centrale francese, protagonista di un'annata difficile in Turchia, ha risposto in modo piuttosto inusuale agli auguri social del suo club per il trentunesimo compleanno. E Cerci gli fa eco: "Digli di pagare pure me!"

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Thomas Heurtaux ha compiuto gli anni da poco. Mercoledì 3 luglio ha spento 31 candeline, perché il tempo passa anche per uno come lui, che nella sua carriera ha sempre cercato di rubarlo agli attaccanti. Dopo gli anni italiani, a Udine prima e a Verona poi, il difensore francese si è trasferito in Turchia all' Ankaragücü, che nell'ultima stagione si è piazzato al tredicesimo posto della classifica. Un'annata complicata per Heurtaux, che è sceso in campo solo in cinque occasioni (solo tre dall'inizio). Colpa dei tanti infortuni e delle poche convocazioni. E a peggiorare la situazione ci sono state anche delle difficoltà economiche: "Ciao @Ankaragoku, grazie per avermi augurato buon compleanno, se volete farmi un regalo potete pagarmi un mese di stipendio sui nove non pagati”. Questa la sua risposta su Twitter agli auguri social del club turco. Chiarissimo, delle volte bastano davvero poche parole.

Cerci si aggiunge

Ed evidentemente il centrale non è nemmeno l'unico a dover ricevere dei soldi dall'Ankaragücü. A commentare il tweet di Heurtaux è stato anche Alessio Cerci, che adesso è svincolato ma che nell'ultima stagione è stato compagno di squadra del difensore francese proprio come ai tempi di Verona. 16 presenze e cinque gol il suo bottino, anche se il suo campionato è durato fino ai primi di febbraio. Poi, proprio come Heurtaux, non è stato più convocato: "Dato che ci sei digli di pagare anche me” il suo tweet. Tutto abbastanza insolito, tutto abbastanza chiaro: l'esperienza in Turchia non è stata indimenticabile.

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