E' stata ridotta la squalifica a Troy-Leo Tomsa, il giocatore della Primavera del Sassuolo inizialmente fermato dal Giudice sportivo della Federcalcio fino al 31 dicembre 2026 per aver minacciato e aggredito l'arbitro che lo aveva espulso, durante la partita di campionato contro il Napoli del 7 marzo scorso. La Corte sportiva d'Appello, a seguito del reclamo, ha ridotto la squalifica, fermando Tomsa fino al 30 settembre
Tre mesi di sconto alla squalifica. E' la sentenza della Corte sportiva d'Appello della Federcalcio che ha accolto il reclamo del Sassuolo dopo il maxi stop, fino al prossimo 31 dicembre, a Troy-Leo Tomsa. Il giocatore della Primavera del club emiliano era stato protagonista di un clamoroso episodio durante la partita con il Napoli di campionato del 7 marzo scorso: allontanato dal campo per un fallo a centrocampo, il ragazzo si era inizialmente avviato verso gli spogliatoi, ma dopo pochi secondi, in preda alla rabbia, era tornato indietro per insultare e strattonare l’arbitro Maresca.
Lo sconto in Appello
Il Sassuolo era intervenuto con un durissimo comunicato in cui sottolineava come "episodi di questo tipo siano inaccettabili e in totale contrasto con i valori di rispetto e correttezza che rappresentano i principi fondamentali dello sport e che il Sassuolo Calcio promuove costantemente". Il Giudice Sportivo, in primo grado, aveva quindi squalificato Tomsa fino al 31 dicembre 2026 “per aver rivolto gravissime minacce e ingiurie ed essere entrato in contatto fisico con il direttore di gara”. Una decisione contro cui era stato esposto reclamo. Oggi la sentenza d'appello: squalifica ridotta di tre mesi, fino al 30 settembre
