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17 dicembre 2018

Golden Boy 2018, tutti i premi. Vince De Ligt: "Il mio futuro? Concentrato sull'Ajax, ma la Serie A mi piace"

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Il difensore dell'Ajax viene premiato come miglior Under 21 della passata stagione, ma non si sbilancia sul suo futuro. "Non so cosa accadrà - spiega ai microfoni di Sky Sport -, sono concentrato solo su questa stagione per il momento"

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È Matthijs de Ligt il vincitore dello European Golden Boy 2018, premio assegnato al miglior Under 21 della stagione e militante nella massima serie di uno dei campionati continentali. Era dal 2003, anno di istituzione del trofeo da parte del quotidiano Tuttosport, che ad aggiudicarsi la prima posizione non fosse un calciatore degli Oranje. Allora fu Rafael van der Vaart a trionfare, questa volta è toccato al suo connazionale che un primato l’ha comunque stabilito. Mai prima d’ora, infatti, il premio era finito nelle mani di un difensore. de Ligt ha sbaragliato la concorrenza e convinto il voto dei 30 giudici grazie ad eccellenti qualità tecniche, tattiche e fisiche a cui si unisce una personalità fuori dal comune vista la giovane età e il peso della maglia che porta addosso. Nato il 12 agosto 1999, il promettente centrale dei Paesi Bassi è cresciuto nell’Ajax, uno dei migliori (se non il migliore) settori giovanili al mondo e ai lancieri ha scalato in modo rapido le gerarchie, bruciando tutte le tappe e diventando capitano della squadra quest’anno. Nonostante abbia appena 19 anni, il talentuoso difensore conta già quasi 100 presenze con l’Ajax, a cui l’anno scorso non è riuscito a regalare la vittoria dell’Eredivisie – pur chiudendo come miglior retroguardia del campionato -, ma che in questa stagione sta trascinando i suoi in Europa, con una qualificazione agli ottavi di Champions conquistata da protagonisti e in cui i ragazzi di ten Hag affronteranno il Real Madrid. Una doppia sfida che permetterà al giocatore di acquisire ulteriore esperienza internazionale. Il suo futuro potrebbe essere proprio in Spagna, ma nel club rivale dei Blancos, ovvero il Barcellona, attualmente avanti rispetto alla concorrenza delle big. Tra le pretendenti al ragazzo c’è anche la Juventus, ancora piuttosto coperta dietro e al momento non disposta a effettuare un investimento importante per lui. de Ligt ha messo le mani sul premio vinto 12 mesi fa da Kylian Mbappé, diventato poi campione del Mondo con la Nazionale francese. Un percorso che il centrale dei lancieri spera di ereditare in tutto e per tutto.

"Futuro? Ora sono concentrato sull'Ajax"

"Sono contento di aver vinto, solitamente questo premio va ad attaccanti o centrocampisti - ha detto, al termine della cerimonia, de Ligt ai microfoni di Sky Sport -. Il sorteggio Champions? Contro il Real Madrid sarà una sfida difficilissima. Loro hanno vinto le ultime 3 edizioni del torneo, ma noi siamo molto fiduciosi e ci proveremo". Inevitabile la domanda sul suo futuro: "Non so ancora cosa accadrà - ha aggiunto l'olandese -. Adesso sono concentrato solo sull'Ajax, ma l'Italia è un bellissimo posto e la Serie A un ottimo campionato. Chi preferisco tra Cristiano Ronaldo alla Juve e Messi al Barcellona? Hakim Ziyech".

Gli altri premi: Cutrone miglior U21 italiano

Matthijs de Ligt non è stato l'unico giocatore celebrato della serata. Patrick Cutrone, infatti, è stato premiato come miglior Under 21 italiano. "Avere Higuain a fianco ti aiuta - ha detto l'attaccante rossonero in collegamento -. In allenamento puoi sempre imparare qualcosa". Il trofeo di Best Girl Player U21 è finito, invece, nelle mani di Benedetta Glionna, calciatrice della Juventus e prima donna ad essere premiata. Se lei è la giovane regina dei bianconeri, il re assoluto è Cristiano Ronaldo, assistito da Jorge Mendes, premiato a sua volta come Best European Player's Agent. Il portoghese è tornato proprio sull'operazione che ha portato CR7 a Torino: "A gennaio Cristiano mi ha detto che voleva giocare alla Juventus - ha spiegato il procuratore -. Ho pensato subito che fosse molto difficile, ma nulla è impossibile. La prima volta che ho incontrato i dirigenti bianconeri è stato a Madrid prima della gara tra le due squadre in Champions. Poi ci sono stati altri contatti al telefono e piano piano la trattativa è diventata fattibile. Il merito, comunque, è stato del presidente e della dirigenza juventina".

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