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12 febbraio 2019

#CESENASTORIES, 40^ puntata. I tifosi chiamano, il Cesena risponde. Le lacrime di Campagna

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La curva chiama, i distinti rispondono. Un coro spontaneo per festegggiare la vittoria col Santarcangelo. E la squadra ha risposto "riproducendo" nello spogliatoio la coreografia. Campagna:"Per me che sono di Cesena è un gol che vale doppio, un’emozione così grande che dopo mi sono anche messo a piangere". Adesso derby a Forlì

#CESENASTORIES, 39^ PUNTATA

#CESENASTORIES, 38^ PUNTATA

“Non esistono partite facili”, dice Angelini e il direttore sportivo gli fa eco: “Le partite sono tutte pericolose, dipende poi dall’atteggiamento con cui vai in campo, i derby poi sono sempre gare particolari…”. Ma al Cesena sono bastati 25 secondi per ipotecare la vittoria con il Santarcangelo, nel derby d’anticipo di sabato. Un lampo di Campagna, alla prima rete stagionale e in carriera.“Sono davvero contento, lo aspettavo da tanto e, visto che sono di Cesena, questo gol per me vale doppio. Farlo sotto la Curva Mare, poi, un’emozione così grande che dopo mi sono anche messo a piangere”.

Al Cesena sono stati sufficienti altri 10 minuti per ribadire il concetto, con il raddoppio di Tortori arrivato dopo la traversa centrata da Peroni. “Ho attaccato la porta meglio rispetto ad altre volte ed ho segnato a porta vuota. Sono contento per me e per la squadra e anche perché ho potuto dedicare il gol a mia moglie e a mia figlia che erano in tribuna”. Un bacio e un regalo di San Valentino anticipato. A chiudere la partita sul 3-0 ci ha pensato al 57’ Jacopo Fortunato con un pallonetto al volo sull’ennesimo assist – il sedicesimo - di Alessandro.

Una vittoria speciale, sul campo e anche sugli spalti: al minuto 67 è andata in scena una coreografia “spontanea”, un botta e risposta tra la curva e i distinti. La Mare ha lanciato il coro e i distinti hanno risposto, producendo un boato che non ha lasciato i giocatori indifferenti, anzi…Viscomi ammette che anche in campo è stato impossibile “non girarsi per assistere ad uno spettacolo così”. Zamagni avrebbe voluto cantare con loro. “L’ennesima dimostrazione di quanto sia bello giocare in uno stadio così e, se non ricordo male, è una prima assoluta”, le parole di Agliardi. E allora la squadra ha voluto ringraziare i tifosi. Trasformando lo spogliatoio in una bolgia. Tutta la vedere ed ascoltare.

Raccolti gli ultimi applausi che c’è subito da pensare all’altro derby, quello da giocare nel turno infrasettimanale di mercoledì sera, a Forlì, dove il Cesena è stato “ospite” per le prime partite casalinghe, quando il Manuzzi era inagibile. Un ritorno, ma da avversario e contro una squadra che adesso si ritrova al 15esimo posto in classifica con 26 punti, in piena zona playout. All’andata terminò con Ricciardo “lanciato” in Curva Mare: per l’attaccante di Messina fu il gol numero otto, adesso punta al raddoppio. Una trasferta da 30 chilometri -da stadio a stadio- che faranno in 1500. Ma la prevendita continua, così come il cammino del Cesena. Verso la rinascita.

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