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07 dicembre 2011

De Laurentiis: e ora Real o Apoel non fanno differenza

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Inler ha regalato la prima gioia al Napoli con il suo gol (Getty)

Il presidente del Napoli: "La città aspettava da tempo questo risultato. Ma sia chiaro, questo per noi è solo il punto di partenza, non di arrivo". Il Pocho Lavezzi rincara: "Mai temuto di non farcela. Oggi abbiamo fatto il salto di qualità". LE FOTO

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E' l'ora della gioia, una gioia pazzesa per il Napoli che passa agli Ottavi. La paura del primo tempo, la gioia al fischio finale: così Aurelio De Laurentiis racconta la serata di Vila Real. "La città aspettava da tempo questo risultato. Nel primo tempo ho avuto paura - ha detto il presidente del Napoli -. Ero seccato. Il sorteggio? I palcoscenici importanti ci esaltano, Real o Apoel non fanno differenza". "I giocatori in campo erano bloccati, forse qualcuno gli aveva detto che il City stava vincendo - ha aggiunto De Laurentiis -. Ho avuto paura, ero seccato e nell'intervallo l'ho detto alla squadra. Poi per fortuna ci siamo sbloccati. Ci siamo qualificati in un girone difficile, e abbiamo uguagliato il Napoli di Maradona. Sono contento per le tre italiane passate agli Ottavi: ci davano già per morti... Ma sia chiaro, questo per noi è solo il punto di partenza, non di arrivo". Quindi a dire la sua è il Pocho Lavezzi.

C’è stato un momento in cui hai pensato: “Forse questa sera non ce la facciamo?”

"No, credo che non abbiamo avuto alcun momento di difficoltà durante la partita. Oggi non era importante che facessi io gol, la cosa importante era passare il turno. Per fortuna siamo riusciti a conquistare questa vittoria che è molto importante per tutti".

Cresce la vostra auto-stima adesso?
"Oggi abbiamo fatto il salto di qualità come squadra. Eravamo in un girone in cui davano tutti per scontato che il Napoli non passasse il turno, ma abbiamo dimostrato che siamo una squadra, che quando corriamo e siamo concentrati, siamo tosti da battere".

Nel primo tempo sembravate accontentarvi del pareggio, nel secondo c’è stata una scossa positiva.
"Nel primo tempo non abbiamo avuto la personalità giusta per andare a fare gol, ma abbiamo avuto pazienza. Quando siamo entrati nello spogliatoio abbiamo parlato, ci siamo detti che con quello che avevamo fatto non potevamo ottenere ciò che volevamo. Nel secondo tempo siamo partiti in un’altra maniera, loro erano un po’ stanchi e il Napoli ha vinto".

Poi è il turno del direttore sportivo del Napoli, un gongolante Riccardo Bigon. Scusi, ma perché non parla stasera Mazzarri? "Il mister è stato espulso, è uscito dalla zona spogliatoio, è andato al pullman. Adesso ha avuto un calo di tensione, preferisce stare a tranquillizzarsi.  La gioia è tanta, ora lui ha meno esigenze di dover fare questa parte, comunque abbiamo tutto sotto controllo, è tutto tranquillo".

Quali sono i margini di miglioramento del Napoli? A gennaio arriverà qualcuno?

"Godiamoci questa serata. In due soli anni, questa squadra è passata dal quintultimo posto agli ottavi di Champions League: è qualcosa che non so se sia mai successa ad altre squadre. Oggi torniamo a Napoli con questa gioia che abbiamo condiviso con i tifosi che ci hanno seguito fino a qui e poi, da domani, ci mettiamo a parlare del resto".

Preferiresti trovare la squadra più forte o quella più debole agli Ottavi?
"Mi piacerebbe una squadra forte, ma non così forte (ride, ndr). Va bene tutto, è ovvio che poi dal sorteggio non sai mai cosa aspettarti, vediamo...".

Ma avete mai avuto paura dopo il primo tempo non fantastico, o c’è sempre stata grande tranquillità?
"Il timore c’era, perché sapevamo che la partita era difficile. Non siamo riusciti a entrare veramente nel vivo del gioco perché il Villarreal ha avuto l’atteggiamento giusto per fare il risultato, un atteggiamento che ci ha impedito di fare il nostro gioco. Queste partite così equilibrate e importanti vivono sull’episodio, quando poi si riesce a sbloccare la gara diventa tutto più semplice...". E stasera la vita è bella.