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14 febbraio 2012

Arriva l'Arsenal, Allegri esalta Ibra: farà un gran match

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L'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri (Foto Getty)

A San Siro i rossoneri attendono la squadra di Arsene Wenger per gli ottavi di Champions League. Il tecnico milanista non teme le squadre inglesi: "Nessun complesso di inferiorità". Fiducia nello svedese, Boateng e Pato non partiranno dall'inizio

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"Niente arrembaggio, serve equilibrio". Massimiliano Allegri vuole un Milan 'saggio' nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. I rossoneri mercoledì sera ospitano l'Arsenal nei primi 90 minuti del duello ad eliminazione  diretta.
"Non si può fare una partita all'arrembaggio, bisogna capire quando si deve attaccare e quando si deve difendere. Conosciamo la forza dell'Arsenal, è un ottimo collettivo con giocatori di qualità. Noi dovremo usare grande attenzione, la sfida si gioca su 180 minuti", dice il tecnico rossonero alla vigilia della sfida con i gunners.
Un anno fa, il diavolo è uscito di scena negli ottavi proprio contro una formazione inglese, il Tottenham. "Nella scorsa stagione abbiamo fatto due buone partite, ma nel match casalingo all'andata abbiamo commesso un errore madornale", dice ripensando alla sconfitta per 1-0 a San Siro contro gli Spurs. "Dobbiamo migliorare il risultato e, ripeto, dovremo evitare di sbagliare come ci è capitato qualche volta", prosegue il tecnico.

Dal 2008 il Milan è stato eliminato sempre agli ottavi nella Champions League e sempre da squadre di Premier League, ma Massimiliano Allegri è sereno alla vigilia della sfida contro l'Arsenal. "Non abbiamo alcun complesso di inferiorità nei confronti delle inglesi, è solo una questione di tecnica e tattica", ha chiarito l'allenatore rossonero che dovrà fare attenzione a Thierry Henry, alla sua ultima partita con i Gunners: "Ha già lasciato una buona impressione nella sua ultima partita in Premier, quindi speriamo che domani...".

Rispetto agli ultimi impegni, Allegri recupera alcuni elementi fondamentali. "Avere a disposizione Boateng e Pato è senz'altro importante. Ma sono fermi da diversi settimane", dice glissando sulla possibilità di impiegare i big dall'inizio.
Di sicuro, ci sarà Zlatan Ibrahimovic che in campionato ha appena scontato la prima giornata di squalifica. "Vedremo domani sera se lo stop gli ha fatto bene", dice Allegri, che non ha intenzione di 'bruciare' Stephan El Shaarawy: "Ha 19 anni, è un grande finalizzatore e sta crescendo. Ma non bisogna dargli troppe responsabilità". Una battuta sul rapporto con la società nel momento chiave della stagione: "Il presidente è sempre stato vicino alla squadra. La presenza ieri di Barbara Berlusconi" a Milanello "è un'ulteriore conferma".