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18 settembre 2012

Milan ancora a secco a San Siro, con l'Anderlecht è 0-0

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Boateng non ha inciso sul gioco del Milan

I rossoneri non segnano per la terza gara consecutiva in casa. All'esordio in Champions poche note positive: bene la difesa. Manca velocità e qualità nella manovra. Pazzini isolato in avanti. Fischi del pubblico all'intervallo e al termine del match

MILAN-ANDERLECHT 0-0

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LE PAGELLE

Ridurre tutto a un cervellotico mal di San Siro o giustificare la terza partita casalinga senza gol con un'improbabile ansia da prestazione appare riduttivo. La paura di non riuscire a fare risultato c'entra fino a un certo punto. Le difficoltà sono altrove, il problema, piuttosto, è che colmarle richiede un'attenta autocritica. Il Milan, ad oggi, non può pensare di giocare allo stesso modo dell'anno scorso. Gli interpreti di quel gioco non ci sono più, soprattutto manca la qualità per esprimere al meglio un 4-3-2-1 fatto di passaggi filtranti e verticalizzazioni. Questa squadra, e dunque il suo allenatore, ha deciso di puntare sulla quantità a scapito della tecnica. Scelta legittima a patto che i rossoneri adattino il proprio gioco ai muscoli e non ai piedi vellutati.

Con l'Anderlecht è venuto fuori uno 0-0 brutto, carente sotto il profilo delle occasioni da gol e non poteva essere altrimenti. Da una parte, i belgi, con l'obiettivo di strappare un risultato positivo, dall'altra un Milan incapace di dare velocità, dunque imprevedibilità alla manovra offensiva. La scelta di scherare Pazzini unica punta, con Boateng e Emanuelson a supporto non ha giovato a nessuno: né alla punta, tantomeno al ghanese uscito dal campo visibilmente irritato per far posto a un propositivo, ma poco incisivo El Shaarawy. Bojan non viene preso in considerazione, men che meno incursori come Constant. L'Anderlecht ha avuto vita facile a controllare e la spavalderia di mettere il capo nella metà campo rossonera.

Unica nota positiva la buona prova dei due centrali, Mexes e Bonera e del giovane De Sciglio. I belgi con il solo Mbokani, tuttavia, sono apparsi poca roba in avanti. Il Milan deve trovare la sua strada, quella intrapresa non è certamente giusta.