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25 agosto 2013

Milan, si cambia. La formazione e (soprattutto) la testa

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Per il ritorno dei playoff di Champions mercoledì contro il Psv Allegri vuole recuperare De Jong, Boateng e soprattutto il vero Balotelli. E vedere gli occhi della tigre in campo, quelli che aveva Luca Toni . Troppo alta la posta in palio per sbagliare

Per la partita che vale la Champions, la faccia, 30 milioni e forse anche il futuro di Allegri, il Milan cambia. Qualcosa nella formazione, e tutto nella testa. L'atteggiamento presuntuoso della squadra a Verona è la cosa che più ha fatto arrabbiare Allegri, severo come non mai con i suoi giocatori, ai quali chiede più cattiveria. Vuole vedere gli occhi della tigre in campo, quelli che aveva Luca Toni, "un esempio per i ragazzotti che abbiamo in squadra" - ha detto dopo la sconfitta.

Ma certo è più facile per un attaccante fare bella figura se i difensori perdono le marcature. L'attenzione e l'organizzazione difensiva sono le cose più urgenti su cui lavorare. Basti pensare che il Milan del post Thiago Silva ha subito quasi il 50% dei gol da calcio piazzato.

C'è tempo solo tre giorni per cambiare faccia rispetto a Verona. Per scegliere l'undici più affidabile (De Jong e Boateng sono recuperati). Per ritrovare il vero Balotelli, che come dice Roberto Mancini dovrebbe fare un gol a partita e non prendere un'ammonizione a partita. E per cambiare l'umore del presidente Berlusconi, per nulla entusiasta del primo Milan della stagione...