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10 marzo 2014

Seedorf: "Onoriamo il Milan e giochiamo anche per l'Italia"

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Alla vigilia del ritorno degli ottavi di finale contro l'Atletico , l'allenatore rossonero carica l'ambiente: "Sarà difficile, ma proveremo a vincere per la storia del club". Galliani dà fiducia al tecnico e dichiara: "Impresa difficile ma non impossibile"

Alla vigilia di Atletico-Milan, Clarence Seedorf ha parlato da Madrid della rimonta possibile dopo lo 0-1 dell’andata. “Come pensiamo di vincere? Facendo i gol che servono per passare il turno. Sappiamo che sarà molto difficile e dura, ma tenteremo di vincere”. L’allenatore del Milan ha aggiunto: “Non giochiamo solo per noi ma anche per l’Italia: è importante che il Milan possa raccontare la sua storia e onorare i colori rossoneri”, ha aggiunto.

“Ogni partita ha una storia”
- “Il risultato è ancora aperto, proveremo a centrare la qualificazione. I giocatori sono molto motivati, è un momento importante per la squadra ma possiamo scrivere una bella pagina della storia del club in un momento particolare”. Il tecnico olandese ha proseguito: “Ogni partita ha una sua storia ed in Champions se ne sono raccontate tante: domani dobbiamo scriverne una nuova rispettando l’avversario ma provando a vincere. La gara dell'andata ci ha dato delle indicazioni, proveremo a superarci per passare il turno”.

“Il calcio? È come la vita”
- L’allenatore del Milan ha analizzato lucidamente la sfida del Calderòn: “Il calcio è come la vita: ti mette davanti degli ostacoli da superare. Martedì vogliamo fare i gol che ci servono per passare il turno e tornare a Milano vittoriosi. Noi sfavoriti? È capitato anche in anni in cui abbiamo vinto di partire sfavoriti: penso che il favorito era e resta l’Atletico Madrid fin dal momento del sorteggio”. Rispetto al match d’andata, Seedorf non cambierà nulla dell’atteggiamento in campo: “L’approccio sarà simile all’andata ma il vantaggio dei gol è loro. Balotelli e Diego Costa sono due giocatori molto importanti: il primo è devastante, Mario è molto importante per noi”.

“Atletico bel gruppo”
- Spazio poi a una disamina sugli avversari, a partire dall’abilità del tecnico argentino, Diego Simeone: “La sua carriera parla per lui, gli ho già fatto i complimenti. Hanno una squadra con grandi qualità, sono un bel gruppo”. Seedorf ha espresso massima fiducia nei suoi uomini: “Dovremo giocare da squadra, poi ci sono i singoli che  possono trovare il colpo giusto. Kakà non deve avere il peso di  risolvere la partita da solo”. L’allenatore olandese ha proseguito: “Sarà una partita equilibrata: i loro tifosi danno grande entusiasmo ai loro giocatori ma noi dobbiamo essere pronti ad affrontare tutto. Taarabt sta crescendo con la squadra, è uno degli 11 che andrà in campo: si tratta di uno di quei giocatori che può fare la differenza”.

Galliani: “Spero nella qualificazione”
- “È un'impresa difficile ma qualche anno fa, dopo un 2-2 col Bayern, andammo a Monaco e vincemmo”. Adriano Galliani, in partenza da Malpensa per Madrid, spera in una grande prova del suo Milan che proverà a ribaltare la sconfitta di San Siro e guadagnare i quarti di Champions a spese dell'Atletico. “Spero di tornare da Madrid con la qualificazione - ammette l'ad rossonero - Stasera andrò a cena con Florentino Perez e Ancelotti e mi racconteranno come si fa a battere l'Atletico”.

Milan, infermeria svuotata - Il Milan si presenta all'appuntamento quasi al gran completo: "Abbiamo recuperato quasi tutti tranne i lungodegenti, abbiamo l'infermeria quasi vuota e affrontiamo la partita nelle migliori condizioni – ha proseguito Galliani - Balotelli? Ha un pochino di dolore ma credo possa conviverci". Galliani è consapevole della forza dell'avversario: "l'ho visto spesso in questa stagione ed è una squadra che in casa è veramente pericolosa, tosta, dura, ci sarà da battagliare e combattere".

Fiducia a Seedorf - Qualunque sia l'esito, comunque, non cambia il giudizio su Seedorf: “È l'allenatore che abbiamo scelto e oltre a questo ha altri due anni di contratto”, ma l'auspicio è che il Milan riesca a vivere una serata da sogno. “Stiamo facendo una stagione un po' così e dobbiamo riscattarci a Madrid - detta la linea Galliani - Vincere giocando male? Avevo fatto una battuta, la filosofia del Milan da 28 anni a questa parte è cercare il risultato attraverso il gioco e moltissime volte c'è riuscito”.

Obiettivo europeo
- In campionato, intanto, l'Europa appare lontanissima. “Ma stiamo cercando di fare del nostro meglio per arrivare il più in alto possibile, nessuno snobba l'Europa League - mette in chiaro - E' un'annata così, la Juve ha fatto due settimi posti prima di vincere due scudetti e all'80% anche il terzo. Ma l'Inter è fuori dalle coppe, la Roma non gioca da anni la Champions, la Fiorentina anche. Speriamo in un bel finale di stagione”.