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23 maggio 2014

Ancelotti: "Sogno la Decima". Simeone: "Partita unica"

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Carletto alla vigilia della finalissima di Lisbona: "Voglio rivedere il Real che ha giocato contro il Bayern". Il Cholo confida nel suo Atletico: "Se non giocano Diego Costa e Arda Turan abbiamo comunque alternative"

"Questa partita è un sogno dall'inizio della stagione, ora stiamo per giocare. E' tutta la stagione che pensiamo alla decima coppa". La 'Decima', come dicono a Madrid, è a portata di mano. Con Carlo Ancelotti, il Real può  mettere in bacheca la Champions League inseguita ormai dal 2002. Per arrivare alla doppia cifra, i blancos devono vincere la specialissima finale in programma domani a Lisbona contro l'Atletico Madrid. "Tutti sanno quanto conti questa competizione per il Real Madrid. Siamo molto vicini al traguardo", dice Ancelotti. Se potesse scegliere il copione ideale, il tecnico emiliano non avrebbe dubbi: "Voglio rivedere la partita giocata contro il Bayern Monaco. Se ripetiamo quel match, un sogno diventa realtà e abbiamo molte possibilità di vincere".

Felicità mista a preoccupazione - In Europa, con i colori del Milan, Ancelotti ha già calato un poker vincendo 2 Champions da giocatore e altrettante da allenatore. "Ho vinto 4 Coppe e ho la fortuna di essere qui un'altra volta. Non ci sono molte differenze rispetto alle precedenti finali. Non sono teso, sono concentrato perché stiamo per giocare una gara fondamentale. Come ho detto tante volte, non c'è bisogno di preparare queste sfide. Le sensazioni sono le solite: c'è felicità per aver raggiunto la finale e c'è un po' di preoccupazione", afferma.

"Divertiamoci"- "Ora la cosa importante è allenarsi con tranquillità, il mio compito è parlare in modo chiaro dell'aspetto tattico. Ho già vissuto queste situazioni – ripete - e sono già stato in conferenza stampa prima di una finale. Nel 2007 ho pensato che avrebbe potuto essere l'ultima. Per questo mi sono sempre detto: divertiamoci".


La grinta di Simeone - "Giocheremo con umiltà, sapendo di affrontare i numero uno al mondo. E' una partita unica, vogliamo dare una gioia ai nostri tifosi". Diego Simeone e l'Atletico Madrid si preparano a giocare il derby più importante della storia. A Lisbona, i Colchoneros sfidano il Real Madrid nella finale di Champions League. "Stiamo bene, veniamo dal trionfo nella Liga e stiamo cercando di preparare il match", dice Simeone, che punta ad uno strepitoso bis dopo aver vinto una settimana fa il campionato. Il tecnico argentino è il simbolo di una squadra che in campo rispecchia in toto il proprio allenatore.

I dubbi su Diego Costa e Arda Turan - Abbondano le domande su Diego Costa e Arda Turan. Il centravanti è alle prese con un infortunio muscolare, l'esterno con un colpo all'anca ricevuto una settimana fa. "Giocheranno? Costa? Non si sa ancora. Se la finale si fosse giocata oggi, avremmo lavorato in un certo modo. La finale è domani, c'è ancora tempo. Non posso sapere se giocherà Diego Costa... Se Costa e Arda Turan non giocheranno, abbiamo comunque alternative", glissa Simeone, che spera di vedere in campo il solito Atletico.

Responsabilità sì, pressione, no - "Cercheremo di essere versatili, anche in base a quello che proporranno i nostri avversari. I miei giocatori stanno lavorando sodo, sanno che stanno per giocare un match unico. Io sento la responsabilità, ma non avverto pressione. Speriamo di rimanere tranquilli e di lasciare da parte tutto il resto", afferma. "Affrontiamo una grande squadra, che sa colpire in diversi modi. E' una gara diversa rispetto a quelle che abbiamo già giocato quest'anno contro il Real Madrid. La prima mezz'ora sarà fondamentale. Sarà molto importante conquistare il controllo del centrocampo: lì si decide tutto".