Bayern, Ancelotti: "Arbitro non all'altezza, eliminazione falsata"

Champions League

Al termine della partita persa per 4-2 contro il Real, l'allenatore italiano recrimina per le decisioni di Kassai e della terna arbitrale sul secondo e sul terzo gol di Ronaldo, entrambi in fuorigioco, e sull'espulsione di Vidal: "Una qualificazione non si può decidere in questo modo, anche se non credo nella malafede. Orgoglioso dei miei giocatori" 

Ancelotti esce a testa alta da questa Champions League. Serviva una mezza impresa al suo Bayern Monaco dopo la sconfitta subita all'Allianz 6 giorni fa e solo per pochissimo la squadra bavarese non è riuscita a portarla a termine. Anche a causa dei macroscopici errori dell'arbitro Kassai che ha espulso ingiustamente Vidal a 7 minuti dai supplementari (intervento sulla palla al momento della seconda ammozione) e poi ha convalidato i gol del 2-2 e del 3-2 di Ronaldo nonostante il portoghese fosse in clamoroso fuorigioco nel primo caso e leggermente in offside nel secondo.

Decisioni che l'allenatore italiano non ha preso benissimo, nonostante i toni pacati con i quali ha parlato al termine della partita: "Kassai ha fatto molti errori e probabilmente non era all'altezza, ma non credo alla malafede", ha esordito Ancelotti. "Un arbitro non può influire su una qualificazione in una semifinale di Champions in questo modo, anche se capisco che decidere non è mai facile. E' evidente che agli arbitri ora servi un aiuto della tecnologia, credo che sia assolutamente indispensabile. Anche Zidane era d'accordo con me sugli errori dell'arbitro, che sono arrivati da entrambi le parti ma che hanno penalizzato soprattutto noi del Bayern"

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