Juve, Dani Alves è il talismano di Champions. E la cabala...

Champions League
Dani Alves, uno degli uomini più determinanti della Juve in Champions (Getty)
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Il laterale ex Barcellona si sta dimostrando sempre più decisivo in questo finale di stagione. Nelle due sfide di semifinale è stato determinante con due assist e un gol. I bianconeri confidano anche nei numeri: in coccasione dei due precedenti trionfi in Champions avevano sconfitto una francese in semifinale (Bordeaux e Nantes) e i campioni in carica in finale (Liverpool e Ajax)

Davvero complicato dire chi, alla Juventus, sia l'artefice della magnifica cavalcata verso la finale di Cardiff. Di nomi, e di ipotesi, ne sono state fatte tante: Allegri, Dybala, Higuain, la BBC con Buffon... Tutte idee valide, talvolta dipende dal gusto di chi giudica, ma c'è un dato di fatto, spesso passato in sordina. Dani Alves è senza dubbio il talismano bianconero. Non solo per il suo passato da super vincente, ma soprattutto per il valore aggiunto che ha saputo regalare alla squadra.

Arrivato per sostituire l'esperienza portata, nelle scorse stagioni da Patrice Evra, per molti era giunto a Torino saturo di ambizioni per i trionfi passati. Niente di tutto ciò, perché il laterale ex Barcellona ha dimostrato di voler ancora dire la sua risultando decisivo nella seconda fase della stagione bianconera, ma soprattutto nel momento decisivo della campagna di Champions.

Sono i numeri a parlare per lui: oltre all'apporto tattico, determinante nella "nuova" strategia adottata da Allegri attraverso una costruzione dal basso in fase di possesso e un pressing ultra offensivo per non farsi attaccare alle spalle in caso di perdita del pallone, Dani Alves ha segnato il gol della sicurezza, il 2-0, nella vittoria di Oporto, mentre ha intensificato la sua attività di assist-man in entrambe le semifinali. 

Al Louis II il laterale bianconero ha regalato a Higuaìn la doppietta che ha determinato, poi, la passerella trionfale allo Stadium. E proprio davanti ai suoi tifosi ha tirato fuori dal cilindro un gol di rara bellezza con annessa esultanza trionfale a raccogliere un applauso meritatissimo da un pubblico che, forse, era stato scettico sul suo conto.

D'altronde un giocatore che abbina alla capacità di gioco la serenità e la spensieratezza, non poteva farsi deprimere. Le sue performance sui social sono diventate un cult all'interno dello spogliatoio bianconero, la consapevolezza di poter vincere qualcosa di importante, anche in questo modo, è stata trasferita ai suoi compagni.

Se si abbinano le prestazioni di un giocatore che forse non ci si attendeva così determinante a un p' di cabala, ecco che (scongiuri del caso ammessi), la campagna di Champions può diventare trionfale. Nelle due precedenti volte in cui la Juventus ha vinto la Coppa dei Campioni, nel 1985 e nel 1996, i bianconeri sconfissero in semifinale una francese: accadde con Bordeaux e Nantes. Ma non solo, la Juve riuscì a vincere la finale affrontando i campioni in carica: accadde all'Heysel con il Liverpool, lo stesso avvenne all'Olimpico con l'Ajax. Se più indizi fanno una prova...

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